Jan Vermeer, Franco Battiato, Alice. Arriva al Teatro Comunale Bologna il nuovo esperimento di Marco Goldin: omaggio alla Ragazza con l’orecchino di perla, aspettando la mostra di Palazzo Fava

Tutti in trepidante attesa per quello che si prospetta essere uno degli eventi dell’anno, quantomeno a livello di numeri: l’8 febbraio arriva a Bologna, a Palazzo Fava, “La ragazza con l’orecchino di perla. Il Mito della Golden Age. Da Rembrandt a Vermeer capolavori dal Mauritshuis”, nuovo progetto dell’ambizioso e infaticabile Marco Goldin. La tela di […]

Jan Vermeer, La ragazza con l'orecchino si perla, 1665-66

Tutti in trepidante attesa per quello che si prospetta essere uno degli eventi dell’anno, quantomeno a livello di numeri: l’8 febbraio arriva a Bologna, a Palazzo Fava, “La ragazza con l’orecchino di perla. Il Mito della Golden Age. Da Rembrandt a Vermeer capolavori dal Mauritshuis”, nuovo progetto dell’ambizioso e infaticabile Marco Goldin. La tela di Vermeer, che dà il titolo alla mostra, è una delle icone assolute della storia dell’arte di tutti i tempi. Un’immagine-calamita, un frammento di maestria pittorica, entrato nell’immaginario collettivo come emblema di una femminilità sospesa, eterea, avvolta in una luce nordica. La sola presenza del più celebre ritratto vermeeriano sta mandando in tilt i telefoni delle biglietterie già attivi per le prenotazioni (e non è certo una novità per Goldin: questa settimana la mostra su Monet a Verona si piazza al primo posto sulla classifica di Repubblica, con 14.032 visitatori). Solita operazione di facile marketing culturale? Di certo, per il grande pubblico, l’occasione di guardare da vicino un po’ di capolavori. Che non è poco.
Intanto, il curatore presenta ufficialmente il progetto – il 19 e 20 gennaio – al Teatro Comunale di Bologna, con un intervento seguito nientemeno che da uno show. Mentre al cinema avevamo già visto Scarlett Johansson interpretare la deliziosa  musa del pittore olandese, nel film di Peter Webber tratto dal romanzo di Tracy Chevalier, mancava un esperimento col teatro. Per la prima volta, dunque, la ragazza con l’orecchino di perla calca le scene: non una ricostruzione biografica, essendo il quadro frutto di pura invenzione, ma un esperimento tra musica, parola e scenografia, che vede Goldin nei panni di autore.

Franco Battiato
Franco Battiato

L’azione si suddivide in quattro parti, procedendo dalla spiaggia di Scheveningen fino allo studio del pittore olandese, a Delft. A interpretare Vermeer c’è Giulio Brogi, mentre Gilberto Colla, Loriano Della Rocca e Fiorenzo Fiorito sono i personaggi incontrati rispettivamente per strada, in chiesa e al mercato. Quindi, prende vita una sorta di dialogo intimo, in cui la giovinetta dal turbante color zaffiro parla con se stessa in due diversi momenti della sua vita: a scandirlo le canzoni interpretate da Alice, indimenticabile voce che portò al successo un evergreen come Per Elisa, e da Francesca Michielin. E  insieme ad Alice ’è anche il suo più affezionato autore, compagno di molte avventure musicali: il mastro Franco Battiato, a cui sono state affidate le musiche, cuore pulsante dello spettacolo, ha lavorato a un riadattamento della composizione originale realizzata per il suo Telesio, a fianco di Carlo Boccadoro (qui anche in veste di pianista e direttore dell’ensamble). Battiato, infine, salirà sul palco per un duetto speciale con la sua storica partner: “Insieme nel mondo” sarà l’ultima canzone, scelta da Goldin come sigillo del viaggio alla ricerca di un’Olanda perduta, solcata dalle luci dorate che l’alchimista Vermeer catturò sulle sue incommensurabili tele.

– Helga Marsala

Teatro Comunale di Bologna
19 e 20 gennaio 2014, ore 20.45
Ingresso libero, con registrazione obbligatoria
www.lineadombra.it
info: 0422.429999

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.