Entra nel suo sedicesimo anno d’età BASE, celebre spazio non profit fiorentino. Il 2014 comincia con una mostra di Franco Vaccari e due pagine sul nuovo Artribune Magazine

È lo spazio non profit più longevo d’Italia. Precursore di quel movimento indipendente, fatto di collettivi, associazioni, project space, che negli ultimi dieci anni ha preso campo dal nord al sud del Paese, conquistandosi una collocazione precisa nel sistema: ricerca, cooperazione, produzioni dal basso, azioni corali, logiche non commerciali, creazioni di network allargati, rapporto immediato […]

Gli artisti di BASE

È lo spazio non profit più longevo d’Italia. Precursore di quel movimento indipendente, fatto di collettivi, associazioni, project space, che negli ultimi dieci anni ha preso campo dal nord al sud del Paese, conquistandosi una collocazione precisa nel sistema: ricerca, cooperazione, produzioni dal basso, azioni corali, logiche non commerciali, creazioni di network allargati, rapporto immediato con il pubblico e le città, strategie partecipative,  progetti low budget e forme di finanziamento alternative. Tutto questo, BASE, lo faceva già quindici anni fa, a Firenze: un’età importante, festeggiata nel 2013, con tutta la voglia di crescere e di rinnovarsi ancora.
Oggi, il gruppo di artisti che si occupa della programmazione – e che nel tempo è cambiato a più riprese – è composto da otto pezzi forti, quasi tutti toscani doc: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Paolo Masi, Paolo Parisi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Remo Salvadori. A cui si aggiunge, nel ruolo di coordinatore, il curatore Lorenzo Bruni.

L'installazione di Muntadas, da Base
L’installazione di Muntadas, da Base

Di mostre, in questo lungo asso di tempo, BASE ne ha ospitate un’infinità. Tutti progetti di alto profilo, di respiro internazionale e totalmente site specific. Qualche nome?Maurizio Mochetti, Lawrence Weiner, Rirkrit Tiravanija, Liam Gillick, Sol Lewitt, Rainer Ganahl, Jan Vercruysse, Franz West, Carsten Nicolai, Jonathan Monk, Pedro Cabrita Reis, Nedko Solakov, Luca Vitone, Eva Marisaldi, Olaf Nicolai, Piero Golia, Nedko Solakov. I migliori protagonisti della produzione contemporanea hanno sfilato via via in questo piccolo spazio fiorentino, accogliendo un invito che arrivava da un’urgenza culturale, analitica, estetica, ma anche umana, dialogica, di incontro e di confronto. Tutto molto easy ma sempre molto professionale, nel desiderio di costruire relazioni amichevoli e insieme intellettuali.
Di BASE, del suo passato, del suo presente  e anche poi dell’immediato futuro – vedi la personale di Franco Vaccari, attesa per il 17 gennaio – parliamo sul nuovo numero di Artribune Magazine, tra pochissimo in stampa. Appuntamento con la tradizionale rubrica FOCUS, spazio autobiografico in cui associazioni e collettivi si raccontano, per una mappatura dell’art system italico in chiave indipendente, progettuale e molto creativa.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.