È Philippe Vergne il nuovo direttore del MOCA Los Angeles. L’erede di Jeffrey Deitch è attualmente alla guida della Dia Art Foundation

Sembra quasi una pena del contrappasso: la capitale della West Coast USA, Los Angeles, continua a pescare direttori del suo primo museo d’arte contemporanea, il MOCA, nella metropoli “rivale”, New York. Scelte in realtà legate al tesissimo ambiente losangeleno, animato – per usare un eufemismo – dalla rivalità fra MOCA e LACMA, e dalle manovre […]

Philippe Vergne

Sembra quasi una pena del contrappasso: la capitale della West Coast USA, Los Angeles, continua a pescare direttori del suo primo museo d’arte contemporanea, il MOCA, nella metropoli “rivale”, New York. Scelte in realtà legate al tesissimo ambiente losangeleno, animato – per usare un eufemismo – dalla rivalità fra MOCA e LACMA, e dalle manovre non sempre chiarissime dell’eminenza grigia Eli Broad: una situazione che sconsiglia evidentemente di cercare un direttore fra le mura di casa.
Dunque, dopo una ricerca di sei mesi, ci siamo: a succedere a Jeffrey Deitch alla guida del Museum of Contemporary Art sarà Philippe Vergne, attuale direttore della Dia Art Foundation di New York. 47 anni, nato a Troyes, in Francia, Vergne vanta esperienze curatoriali sia in Europa che negli Stati Uniti, e importanti precedenti nella gestione di musei: è stato direttore del Musée d’Art Contemporain di Marsiglia dal 1994 al 1997, e poi un senior curator presso il Walker Art Center di Minneapolis. Dopo un breve ritorno in Europa per eseguire la François Pinault Foundation, è tornato al Walker nel 2005 come vicedirettore e curatore capo. Nel 2006 è stato uno dei curatori della Whitney Biennial; dal 2008 è a capo della Dia Art Foundation, che ora, in attesa di individuare il suo sostituto, sarà retta dall’ex direttore Charles Wright.
Vergne “ha l’intelligenza, la visione e l’ambizione necessarie per portare avanti il MOCA“, ha dichiarato Barbara Kruger, che si era dimessa dal board in polemica con Deitch, “nonché una profonda comprensione degli artisti e del loro modo di fare arte“.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.