Bologna Updates: Torre Aumentata, ovvero tecnologie multimediali del terzo millennio incontrano una torre bolognese del 1100. Immagini e video dal progetto firmato Loop

Metti insieme atmosfere e una struttura pienamente medievali, con soluzioni tecnologiche e creazioni interattive da terzo millennio. Metti insieme una delle tipiche torri bolognesi, normalmente chiusa al pubblico, ed uno studio grafico che da tempo opera ai confini fra arte e tecnologia. Il risultato è Torre aumentata, un percorso immersivo che si snoda lungo i […]

Metti insieme atmosfere e una struttura pienamente medievali, con soluzioni tecnologiche e creazioni interattive da terzo millennio. Metti insieme una delle tipiche torri bolognesi, normalmente chiusa al pubblico, ed uno studio grafico che da tempo opera ai confini fra arte e tecnologia. Il risultato è Torre aumentata, un percorso immersivo che si snoda lungo i 12 piani della Torre Prendiparte, del 1100, ideato dallo studio Loop nel 2013 e ora riproposto per due giornate – 25 e 26 gennaio – in occasione di Arte Fiera.

Ogni piano si anima grazie a una differente installazione artistica, ispirata alla storia delle torri. “L’obiettivo del progetto è raccontare la storia bolognese, attraverso suggestioni sonore e installazioni interattive, grazie alle quali lo spettatore sarà protagonista in prima persona”. Poche volte come in questo caso, diciamo che l’esperienza sensoriale va vissuta in prima persona: noi comunque ci siamo passati, e vi anticipiamo immagini e un piccolo video…

www.loopmm.com/torreaumentata

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.