Bologna Updates: primo check-up sulle vendite. E, attenzione attenzione, dal punto di vista commerciale sono in pochi a lamentarsi. Insomma, a Artefiera si vende

Sarà la presenza (comunque amichevole) della Guardia di Finanza durante i giorni dell’inaugurazione, sarà il low profile necessario anzi indispensabile in un momento di difficoltà economiche, sarà anche un po’ di scaramanzia. Sta di fatto che, per il momento, i mercanti che abbiamo sentito e ai quali abbiamo chiesto come stia andando Artefiera Bologna ci […]

Sarà la presenza (comunque amichevole) della Guardia di Finanza durante i giorni dell’inaugurazione, sarà il low profile necessario anzi indispensabile in un momento di difficoltà economiche, sarà anche un po’ di scaramanzia. Sta di fatto che, per il momento, i mercanti che abbiamo sentito e ai quali abbiamo chiesto come stia andando Artefiera Bologna ci hanno chiesto di riportare le loro impressioni, ma non il loro nome.
Questo potrebbe far pensare a opinioni negative sulle vendite e sull’organizzazione stessa della fiera, e invece così non è affato. Incredibilmente e al di là di ogni previsione, molti dei galleristi da noi interrogati rispondono con giudizi moderatamente positivi, piuttosto positivi o addirittura entusiasticamente positivi sull’andamento delle vendite. “Si sta vendendo più dello scorso anno“, “ho venduto praticamente tutto lo stand il giorno dell’inaugurazione“, “ho addirittura trovato un bel nuovo collezionista belga“, “non mi posso lamentare, pensavo peggio“, “le aspettative erano molto basse, per cui anche se macano un paio di giorni siamo contenti“, “la fiera è anche molto piacevole dal punto di vista allestitivo quest’anno, è presentata bene” fino ad arrivare al plateale, ma rigorosamente anonimo, “abbiamo venduto tanto“.
Questo un po’ il tono di una fiera che comunque, al di là dell’andamento commerciale che appare mettersi bene, non può di certo crogiolarsi sugli allori priva com’è, quest’anno, delle big galleries per lo meno italiane rappresentate di fatto solo dalla Continua di San Gimignano. Servirà il buon andamento delle vendite a convincere i vari Artiaco, De Carlo, Minini, Lia Rumma, Tucci Russo e altri a tornare a Bologna magari preferendola ad una presenza al’estero?

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