300mila spettatori in dieci giorni. Grandi numeri per la 43ma edizione dell’International Film Festival Rotterdam: che mette in programma otto pellicole italiane

Oltre dodici sezioni di film, oltre venti location e naturalmente due prestigiosi premi, il Tiger Awards e il Tiger Short Films Award. Sarà che il monopolio dell’attenzione se lo portano via i festival più glam, eppure dell’International Film Festival Rotterdam – in programma fino al 2 febbraio – se ne parla sempre meno: colpa e […]

Oltre dodici sezioni di film, oltre venti location e naturalmente due prestigiosi premi, il Tiger Awards e il Tiger Short Films Award. Sarà che il monopolio dell’attenzione se lo portano via i festival più glam, eppure dell’International Film Festival Rotterdam – in programma fino al 2 febbraio – se ne parla sempre meno: colpa e forse volontà del festival olandese “alternativo”, che con il suo peculiare programma, si tinge di toni radical-chic. Al pari di Venezia, Cannes, Berlino o Locarno, l’IFFR è una manifestazione più che storica per il mondo del cinema, con 43 edizioni alle spalle. Proprio il carattere sperimentale e indipendente, insieme con la ricerca di un dialogo informale tra pubblico, industria e registi, lo hanno reso un evento internazionale di punta; una media di 300mila visitatori in dieci giorni di festival.
Dopo la recente collaborazione con “New Partnerships Between Art & Film” per Frize Film a Londra nel 2013, quest’anno l’IFFR ricorda i venticinque anni dalla scomparsa del suo fondatore Hubert Bals. Il cinefilo olandese è stato il grande sostenitore della diffusione della Nouvelle Vague nei Paesi Bassi, nonché il fondatore del Cinemanifestatie nell’universitaria Utrecht (1966-1972). Con la scomparsa di Hubert Bals nasceva la Hubert Bals Fundation: la fondazione che ha prodotto oltre 1000 film in venticinque anni di attività, concentrandosi negli ultimi anni soprattutto sui filmmakers provenienti dall’Africa, Asia e Latino America. Per il XXV anniversario, cinque film prodotti dalla fondazione sono a disposizione gratuitamente in streaming. Sono otto i film italiani in programma, nuovi e vecchi nomi dei festival di cinema, e poi il cortometraggio di Wes Anderson Castello Cavalcanti, ambientato in Italia e presentato in anteprima all’ultimo Roma Film Festival.

– Enrichetta Cardinale Ciccotti

www.filmfestivalrotterdam.com

Film italiani in programma all’IFFR 2014

5 avril je me tue, Le
Sergio Canneto, 2014, Italy, 38 min.
Animals Blessing, The
Cosimo Terlizzi, 2013, Italy, 7 min.
Blood in Bahia’s Hot
Aurelio Grimaldi, 2014, Italy, Brazil, 75 min.
EU 013, l’ultima frontiera
Alessio Genovese, 2013, Italy, 62 min.
I Am a Part of the Problem
canecapovolto, 2013, Italy, 36 min.
Istintobrass
Massimiliano Zanin, 2013, Italy, 103 min.
Lettera al presidente
Marco Santarelli, 2013, Italy, 69 min.
Mancanza-Inferno
Stefano Odoardi, 2014, Italy, Olanda, 71 min.

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Enrichetta Cardinale Ciccotti
Enrichetta Cardinale Ciccotti (Napoli 1986, vive a Barcellona). Storica dell’arte, generazione erasmus. Per evitare la tanta agoniata sindrome post-erasmus ha fatto una serie di giri, ma dall'estero non è più tornata. Dopo le ricerche per tesi a Monaco di Baviera si è trasferita a Barcellona per studiare exhibition design. In Spagna ha collaborato per la galleria masART, la fiera d’arte contemporanea SWAB e l’Istituto di Cultura Italiana. Si occupa di stampa internazionale, contenuti web e social media per eventi culturali e portali. Collabora per il Sónar Advanced Music and New Media Art Festival. Scrive per Artribune dal 2012.