Una Chimera per Gradisca d’Isonzo. Torna il Festival friulano Omissis, dedicato alle arti performative. Location storiche, per un palinsesto dedicato al sogno

Finlandia, Austria, Olanda, Spagna, Croazia, Israele, Polonia. Arrivano da angoli lontani del mondo gli artisti selezionati da Omissis, Festival internazionale delle Arti Performative, in programma da giovedì 19 a sabato 21 dicembre 2013 a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Una tre giorni di spettacoli – tutte prime assolute,  nazionali o regionali – che punta sulla […]

Yossi Berg e Oded Graf, Heroes - foto Tamar Tal

Finlandia, Austria, Olanda, Spagna, Croazia, Israele, Polonia. Arrivano da angoli lontani del mondo gli artisti selezionati da Omissis, Festival internazionale delle Arti Performative, in programma da giovedì 19 a sabato 21 dicembre 2013 a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Una tre giorni di spettacoli – tutte prime assolute,  nazionali o regionali – che punta sulla forza del teatro e della ricerca legata al corpo, al gesto, al suono, lungo la temporalità densa ed effimera dell’evento. La relazione tra le visioni generate e le diverse location storiche, individuate nello scenario barocco della piccola città, si declinerà nel segno dell’onirico, del fantastico: Chimera, questo il tema scelto per il 2013, è uno spazio fisico e insieme immateriale, in cui prendono vita immagini interiori, connesse alla dimensione del sogno, dello stupore, dell’inatteso. Un livello differente, spalancato tra i luoghi e i ritmi del quotidiano, saturati di energie nuove. Danza, musica, nuove tecnologie, video, workshop, installazioni, body art, per un appuntamento che si riconferma strategico, rispetto al lavoro di promozione e valorizzazione del territorio, in sinergia con eccellenti realtà creative, di produzione e distribuzione di livello internazionale. Ideato e organizzato da Mattatoioscenico di Gradisca d’Isonzo, che ne cura la direzione artistica, tecnica ed organizzativa, col sostegno della Regione Autonoma Friuli del Comune ospitante e della Provincia, insieme alle ambasciate di Israele e Finlandia, Omissis prova a lasciare un segno culturale, ma anche pratico: dallo sviluppo di nuovi servizi all’accoglienza, passando dalla promozione dell’immagine della città, all’interno del sistema regionale.
Grande impegno anche sul fronte della comunicazione, con la riattivazione del Media Center, struttura che consente di seguire passo dopo passo tutti gli eventi in calendario, diffondendo contenuti in tempo reale attraverso la pubblicazione di video e foto, sia sul sito del Festival che sui vari social network.
Si parte giovedì 19 dicembre con l’installazione temporanea dell’artista Kristian SturiUntitled (Chimera), per continuare presso la Sala Bergamas con la prima nazionale dello spettacolo Fragmentation di JesterN, artista e scienziato di origine friulane, residente in Olanda, in cui la tradizione della danza Butoh si ibrida con e sperimentazioni hi-tech. Poi, al Nuovo Teatro Comunale, ancora danza con Idiot-Syncrasy, del duo italo-spagnolo Igor e Moreno. Il giorno seguente comincia con il workshop gratuito Creative ways to use your brain waves di JesterN, presso l’Enoteca Regionale “La Serenissima”, e in serata altri due momenti performativi: il ritorno dell’austriaco Jan Machacek, con lo spettacolo Vakuum Revue, e il duo di danzatori-coreografi israeliani Yossi Berg e Oded Graf, con il loro Heroes, promosso dalla critica come uno dei cinque migliori spettacoli di danza del 2008, vincitore del Premio Internazionale alla miglior Coreografia Burgos di New York. Atmosfere nordiche per la chiusura di sabato 21,  con lo spettacolo Speed Blindness della compagnia finlandese WHS.

– Helga Marsala

www.omissisfestival.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.