Un ponte fra Moataz Nasr e il Rinascimento. Si conclude con una doppia mostra fra Pisa e Santa Croce sull’Arno il progetto socio-creativo dell’artista egiziano: ecco le immagini

Una prima tappa del progetto, sviluppatasi nel corso del 2013, nella quale l’artista ha incontrato, durante un colloquio informale, gli artisti del territorio. Ai quali ha presentato il suo lavoro e l’attività di Darb 1718, un centro culturale ed espositivo no-profit nel cuore del Cairo da lui fondato nel 2008 con l’obiettivo di promuovere l’arte […]

Una prima tappa del progetto, sviluppatasi nel corso del 2013, nella quale l’artista ha incontrato, durante un colloquio informale, gli artisti del territorio. Ai quali ha presentato il suo lavoro e l’attività di Darb 1718, un centro culturale ed espositivo no-profit nel cuore del Cairo da lui fondato nel 2008 con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea egiziana, di far conoscere l’arte internazionale, di creare un archivio di opere e di mantenere un archivio telematico aggiornato sull’arte egiziana.
Ora il progetto di Moataz Nasr – lui l’artista egiziano in questione – si conclude con due momenti espositivi, uno presso il Centro Espositivo SMS San Michele degli Scalzi di Pisa, uno a Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno. Questo lo sviluppo del progetto Moataz Nasr: un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno, promosso dai due comuni nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2012, in collaborazione con la Galleria Continua di San Gimignano e l’Associazione Arte Continua. Un incontro culturale tra il Mediterraneo e la tradizione medievale toscana, sviluppato con una serie di opere diverse per medium e modalità, dal labirinto d’erba di 20 metri per 15, a Vacanze Romane, che utilizza un simbolo del design italiano e toscano, la Vespa Piaggio, fino ai i tre video, Father and Son, The Echo e The Wall. Difficile parlarne in poche battute, il consiglio è di andarci di persona: intanto, fatevi un’idea con la fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.