Sottsass show da Christie’s New York. In mostra (e in vendita) arredi, ceramiche e memorabilia dalla collezione del grande designer e della moglie Fernanda Pivano

Oltre ottanta opere tra arredi, ceramiche, tessili, gioielleria, disegni e prototipi. Fino al 20 dicembre l’headquarter di New York di Christie’s presenta la selling exhibition dedicata a Ettore Sottsass, uno dei più grandi designer del dopoguerra, con oggetti provenienti dalla collezione privata sua e di sua moglie Fernanda Pivano, agente letterario morta nel 2009, custoditi […]

Oltre ottanta opere tra arredi, ceramiche, tessili, gioielleria, disegni e prototipi. Fino al 20 dicembre l’headquarter di New York di Christie’s presenta la selling exhibition dedicata a Ettore Sottsass, uno dei più grandi designer del dopoguerra, con oggetti provenienti dalla collezione privata sua e di sua moglie Fernanda Pivano, agente letterario morta nel 2009, custoditi finora nel loro appartamento di via Manzoni a Milano.
Studente di architettura nell’Italia del 1930, Sottsass ha rispecchiato le correnti internazionali del XX secolo, influenzando profondamente il design del dopoguerra. Ha collaborato con importanti aziende di arredamento come Poltronova, o di elettronica come Olivetti, con cui nacquero ad esempio la macchina da scrivere rossa Valentine e il calcolatore mainframe Elea. Negli anni ‘80 fu tra i fondatori di Memphis, collettivo famoso per gli arredi postmodernisti colorati.
In vendita da Christie’s troviamo un mobile disegnato per Poltronova del 1959-65, numerosi esemplari in ceramica tra vasi, posacenere e tondi, alcuni realizzati da Bucci per la galleria il Sestante, alcuni anelli creati assieme a Walter de Mario del 1965. Bellissime ceramiche create con Manifattura Società Ceramica Toscana, come il vaso monumentale del 1968, dalla serie Ceramiche di Fumo. Infine, un portfolio ideato assieme alla moglie nel 1962-63, intitolato Enciclopedia per chi ama la vita – auguri per sempre.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.