Rembrandt a 56 milioni di dollari, Zao Wou-Ki da record a 14.7 milioni. Ottimi risultati per Sotheby’s a Pechino, fra aste e vendite private

La strategia di sviluppo nel continente cinese premia Sotheby’s, grazie a una serie di eventi e mostre dedicati all’arte cinese organizzati nei giorni scorsi a Pechino, conclusisi con una clamorosa vendita d’asta, che ha totalizzato 37 milioni di dollari. A differenza della rivale Christie’s, infatti, a Sotheby’s è concesso di vendere arte cinese in territorio […]

Zao Wou-Ki - Abstraction

La strategia di sviluppo nel continente cinese premia Sotheby’s, grazie a una serie di eventi e mostre dedicati all’arte cinese organizzati nei giorni scorsi a Pechino, conclusisi con una clamorosa vendita d’asta, che ha totalizzato 37 milioni di dollari. A differenza della rivale Christie’s, infatti, a Sotheby’s è concesso di vendere arte cinese in territorio continentale grazie ad una joint-venture stipulata a settembre 2012 con la casa d’aste statale Beijing Gehua Cultural Development Group, di cui Sotheby’s detiene l’80% del pacchetto azionario. Ricordiamo che Christie’s invece ha officiato la sua prima asta in Cina lo scorso settembre a Shanghai, vendendo oltre $25 milioni di beni di lusso e oggetti artistici, esclusi i nomi cinesi, senza un partner locale ma entrando direttamente nel tessuto continentale.
La prima asta di Sotheby’s a Pechino ha portato un importante record per l’artista Zao Wou-Ki, con un’opera del 1958 intitolata Abstraction, venduta al collezionista cinese Zhang Xiaojun a $14.7 milioni, dopo una battaglia tra 8 bidders tra sala e telefono durata 5 minuti. L’opera, che partiva da una stima di $5-7 milioni, ha polverizzato il record precedente di $11 milioni di un mese fa ad Hong Kong, sempre da Sotheby’s. Successo anche per il secondo top lot dell’asta, dello stesso artista, che da una stima di poco inferiore al milione di dollari è arrivato a $7,3 milioni. Grosse sorprese le hanno riservate anche artisti come Chen Fei, Wang Xingwei, Ai Xuan, Li Shuang. Nel complesso, 29 lotti non hanno trovato un compratore tra i 141 in catalogo, portando le percentuali di venduto a 79,4% per lotto e 88% per valore.
Ma l’intera settimana ha portato nelle tasche di Sotheby’s $212 milioni assieme alle vendite private, tra capolavori antichi occidentali, arte moderna, arredi e gioielli. Tra le opere più importanti, un’opera di Rembrandt da $56 milioni, un Picasso da $8 milioni, un bronzo di Rodin da $1,6 milioni. Christie’s e Sotheby’s stanno sfruttando al meglio la rinnovata regolamentazione cinese per le firme straniere, con due diverse forme di accesso commerciale in territorio continentale, ma che ripagano entrambe le case con sorprendenti risultati grazie soprattutto al lavoro di informazione e anche di educazione all’arte verso i tycoon cinesi, con importanti mostre, contenuti video, pubblicazioni e numerosi eventi.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Angelov

    Nel film di Wim Wenders: “L’amico americano”, un pittore dato per morto, e che perciò vive in clandestinità, affinché il valore dei suoi quadri si mantenga alto e continui a crescere, ed interpretato da John Ford, in una scena iniziale del film, consegna un quadro appena ultimato ed ancor fresco di pittura, raffigurante un treno su fondo blu, ad un improbabile mercante, interpretato da Dennis Hopper etc
    Fino a qualche lustro fa, si pensava che il valore delle opere dovesse crescere con il passare del tempo, ed a maggior ragione se l’artista era scomparso.
    Oggi questa tendenza si è invertita, e questo forse implica che si considera la Storia alla stregua di un fastidioso orpello che si è costretti a trascinarsi dietro, ed il cui valore ed importanza viene continuamente delegittimata da un presente così straordinario e spettacolare, che in tutto il corso dell’evoluzione umana, non ci sia paragone che tenga.