Per il Macro serve una bacchetta magica. Marcello Maloberti coinvolge il Mago Silvan in una nuova performance. Il mitico prestigiatore lo accompagnerà nel rito, tra riflessi ed illusioni

Avete presente la famosa “bacchetta magica”? Quella invocata o idealmente brandita, nei casi disperati o nelle situazioni estreme; quella che si dovrebbe tirar fuori quando l’unica chance è un sortilegio, un mezzo miracolo. Nel caso del Macro, per esempio, la situazione è talmente ingarbugliata e impantanata, da far pensare che un mago ci vorrebbe sul […]

Il mago Silvan

Avete presente la famosa “bacchetta magica”? Quella invocata o idealmente brandita, nei casi disperati o nelle situazioni estreme; quella che si dovrebbe tirar fuori quando l’unica chance è un sortilegio, un mezzo miracolo. Nel caso del Macro, per esempio, la situazione è talmente ingarbugliata e impantanata, da far pensare che un mago ci vorrebbe sul serio.
E il mago l’ha trovato lui, Marcello Maloberti. Che in occasione dell’apertura di Percorsi nel contemporaneo, allestimento inedito di un nucleo di cinquanta opere della collezione, s’inventa una performance piuttosto singolare, riflessione sul rapporto tra corpi, sguardi e spazio, tra consistenza dei luoghi e potere immateriale della visione. Protagonista sarà un grande specchio rettangolare, lo stesso utilizzato per Blitz, l’opera con le ventisette pantere di ceramica sfracellate proprio sul suolo del Macro, oltre un anno fa.
L’azione sarà semplice: agganciato a una carrucola elettrica, simile a quella che usano i muratori nei cantieri, l’oggetto verrà sollevato e mosso nell’ambiente, inglobando il pubblico e modificando di continuo le immagini riflesse, in base agli spostamenti e alle diverse angolazioni. Ed ecco la chicca. Ad azionare il marchingegno, tanto semplice quanto percettivamente efficace, sarà lui, il mago dei maghi, icona nazionalpopolare che da decenni incarna il mito dell’illusionismo. Silvan, vestito di tutto punto, elegantissimo col suo smoking d’ordinanza, darà il via alla performance, pronunciando con enfasi la celeberrima formula: Sim Sala Bim! Scena surreale, dal marchio tutto italiano, con cui non potevamo non giocare un po’: che sia necessario il numero di un super prestigiatore per sciogliere il nodo del Macro e della sua gestione? Magari con il rito della coppia Silvan-Maloberti qualcosa si muoverà per davvero. E speriamo non sia solo uno specchio.

– Helga Marsala

Percorsi nel Contemporaneo
opening: 19 dicembre 2013, ore 19
fino al 4 maggio 2014
Macro – Sala Enel
via Nizza 138, Roma
www.museomacro.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • che idee sconcertanti. Potrebbe coinvolgere anche Pistoletto e vedere se con Silvan riescono a realizzare il Terzo Paradiso.

  • sandro

    che delusione io avrei preferito il mago gabriel