Parole Rosa, un’azione di walking art a Milano, tra finanza e femminismo. Stefania Galegati traduce in segni sul suolo una storia di Rosa Matteucci. Omaggio alle donne, in Piazza Affari

Un lavoro sperimentato oltre un anno fa, a Genova, in occasione di una personale da Pinksummer. Qui, Stefania Galegati Shines aveva aperto una collaborazione con la scrittrice Rosa Matteucci, utilizzando un suo racconto per un’azione dedicata al centro storico cittadino: parole scritte sulla strada, per un percorso di lettura e di scoperta che accompagnava i passanti in mezzo […]

Stefania Galegati Shines, Pinksummer, Genova - 2012

Un lavoro sperimentato oltre un anno fa, a Genova, in occasione di una personale da Pinksummer. Qui, Stefania Galegati Shines aveva aperto una collaborazione con la scrittrice Rosa Matteucci, utilizzando un suo racconto per un’azione dedicata al centro storico cittadino: parole scritte sulla strada, per un percorso di lettura e di scoperta che accompagnava i passanti in mezzo alle molte suggestioni percettive urbane, nel cuore di una narrazione. Percorso visivo, mentale, per un ascolto tutto interiore, orientato in direzione del racconto stesso: meta ignota, sul filo delle immagini verbali, assecondando un tempo della dissoluzione lenta. Le parole, destinata a scomparire, tra il calpestio delle persone, la pioggia e lo scorrere dei giorni, erano l’eco di un’oralità dilatata, divenuta segno inciso e precario.
Oggi, Galegati e Matteucci ripropongono questa stessa formula, per un progetto stavolta ambientato a Milano. A promuoverlo è il Comune insieme al Royal Bank of Scotland, con il supporto di Borsa Italiana: “Parole Rosa” è un omaggio alla città declinato al femminile, un momento di riflessione e di attenzione per quelle migliaia di donne che ogni giorno attraversano Milano, portando avanti battaglie minime o cruciali, affettive, lavorative, domestiche, esistenziali, di sentimenti, di salute, di carriera. E qualche volta di violenza e d’emarginazione. La nuova storia di Rosa Matteucci, dal titolo “Il Tempo è Galantuomo”, prenderà corpo in Piazza degli Affari, tramutandosi nell’intervento dinamico di Galegati, pensato come un intreccio sinuoso di parole, che evochi un’idea del tempo ciclico, non cronologico e non direzionale. Così, dopo il celebre dito medio di Maurizio Cattelan, un nuovo innesto artistico per uno dei luoghi simbolo del mercato finanziario internazionale.

Stefania Galegati Shines, Pinksummer, Genova - 2012
Stefania Galegati Shines, Pinksummer, Genova – 2012

E se la favola  in questione racconta di una sorta di Cappellaio Matto, inventore di un orologio speciale commissionato da una donna, capace di segnare un tempo molteplice e fluido, l’azione stessa di scrivere sul suolo acquista un duplice significato. Da un lato, riappropriarsi di un territorio tramite la parola e lo sguardo, dall’altro ritrovare una temporalità differente, libera dai condizionamenti, ardita, creativa, in cui l’attraversamento dei luoghi e delle relazioni proceda per associazioni autentiche ed illuminazioni, oltre i clichè e le cecità di sempre.
“Parole Rosa” è dedicato in special modo da Borsa Italiana alle donne che lavorano nel Gruppo – il 43% dei dipendenti – e in generale nel mondo della finanza. Per ascoltare in anteprima la storia, appuntamento il 3 dicembre alle 11:30, nella sede di Borsa Italiana, a Palazzo Mezzanotte.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Marta Ranzi

    se c’è un mondo maschilista e chiuso alle donne è proprio quello delle banche e della finanza che sponsorizzano l’iniziativa. Inoltre l’idea è proposta da molti artisti e molto poco originale.

    Marta