Natale in casa Macro. Con Enel e Mike e Doug Starn. A Roma la grande struttura-scultura Big Bambù diventa scenario per una serie di eventi musicali tra musica e arte contemporanea

Con i tempi che corrono, verrebbe da dire: non si butta via niente. Ma la battuta è fuori luogo, visto che qui si parla di opere d’arte: quindi per definizione oggetti senza tempo. Di che parliamo? Dell’ormai celeberrimo Big Bambù, l’opera creata da Mike e Doug Starn nel 2012 per i 50 anni di Enel […]

Il Big Bambù fotografato dagli autori Mike+Doug Starn

Con i tempi che corrono, verrebbe da dire: non si butta via niente. Ma la battuta è fuori luogo, visto che qui si parla di opere d’arte: quindi per definizione oggetti senza tempo. Di che parliamo? Dell’ormai celeberrimo Big Bambù, l’opera creata da Mike e Doug Starn nel 2012 per i 50 anni di Enel ed esposta al Macro Testaccio di Roma, dove è già visitata da oltre 50mila persone.
E anche se l’azienda ha appena inaugurato un altro progetto assieme al Macro, stavolta nella sede di via Nizza, ovvero l’installazione Harmonic Motion, realizzata da Toshiko Horiuchi MacAdam per l’edizione 2013 di Enel Contemporanea, in occasione del Natale è la struttura-scultura alta 25 metri, composta da oltre 8mila aste di bambù, a tornare d’attualità. Enel e Macro organizzano infatti [email protected], una serie di eventi musicali culturali a ingresso libero dedicati al connubio tra musica e arte contemporanea che ruotano attorno a questo particolare “albero di Natale”.
Primo appuntamento domenica 15 dicembre, quando a partire dalle ore 18 il Quintetto di ottoni dell’Accademia di Santa Cecilia si esibisce nello spettacolo “Fantasia Dixieland”. Poi, fino al 6 gennaio 2014, tanti altri eventi – il programma dettagliato lo trovate al link qui sotto – che, tra grande musica e cultura, permetteranno a cittadini e turisti di trascorrere le festività natalizie all’insegna dell’arte e della grande musica.

enelsharing.enel.com/fonte/natalebig-bambu/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.