Miami Updates: Cattelan da spiaggia. Sbarca ad Art Basel Miami Beach il progetto d’arte e design nato dalla complicità della rivista Toiletpaper con il brand Seletti

Tra i diversi progetti che cercano un territorio comune su cui fare incontrare l’arte e il design avevamo già notato il riuscito esperimento Seletti wears Toiletpaper, presentato lo scorso Salone del Mobile presso lo spazio Rossana Orlandi a Milano. Le menti dell’operazione sono rispettivamente un imprenditore, Stefano Seletti, un artista, Maurizio Cattelan, e un fotografo, […]

Tra i diversi progetti che cercano un territorio comune su cui fare incontrare l’arte e il design avevamo già notato il riuscito esperimento Seletti wears Toiletpaper, presentato lo scorso Salone del Mobile presso lo spazio Rossana Orlandi a Milano. Le menti dell’operazione sono rispettivamente un imprenditore, Stefano Seletti, un artista, Maurizio Cattelan, e un fotografo, Pierpaolo Ferrari, da sempre sopra le righe. Il risultato non poteva che essere spiazzante. Ora arriva anche in Florida, nella settimana caldissima del contemporaneo: ad Art Basel Miami Beach, dove Seletti wears Toiletpaper è presente nello stand di The ARTBOOK | D.A.P.. E sempre sul piano internazionale, dal 2 all’8 dicembre anche nell’installazione Colette Art Drive-Thru At Alchemist, curata dai negozi Alchemist di Miami e in contemporanea da Colette di Parigi al Livello 5 del 1111 Lincoln Road Carpark.
Seletti è abituata a portare in tavola servizi di piatti originali che si distinguono nettamente dagli altri, basti ricordare l’imitatissimo Estetico quotidiano di Alessandro Zambelli, il recente Hybrid dello studio CtrlZac e Palace Collection, sempre di Zambelli. Non sorprende quindi che l’art director Stefano Seletti si sia innamorato a prima vista della rivista fotografica Toiletpaper di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari: “Continuavo a pensare a come portare quelle fotografie nelle case dei nostri clienti.” Il desiderio di Seletti ha trovato territorio fertile in Cattelan: “Fin dall’inizio ci piaceva l’idea che Toiletpaper fosse un’etichetta applicabile a una vasta gamma di oggetti: riviste, libri, piatti, tazze e tovaglie. Pierpaolo ed io siamo come degli scienziati sadici: tutto intorno a noi può essere infettato dal virus TP, effettuiamo continuamente test su diversi campioni e studiamo i risultati, per far diventare Toiletpaper uno stile non solo fotografico”.
Così dopo la linea di abbigliamento in collaborazione con MSGM è arrivato il servizio da tavola. Le immagini graffianti di Toiletpaper hanno sposato l’idea di democraticità dei prodotti di casa Seletti e sono andati a decorare tazze e piatti di latta e tovaglie in cerata. Le immagini di un canarino a cui vengono tagliate le ali, di dita tagliate, di un pesce con interiora di preziosi, di saponette morsicate ora possono adornare le nostre tavole. Per chi volesse acquistare tazze piatti e bicchieri (tra i 15 e 20€) trova pochi ma selezionati rivenditori: Colette a Parigi, Rossana Orlandi a Milano, Opening Ceremony a Londra e il MoMa Shop design di New York e lo shop online di Yoox.

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.