Meraviglie fiorentine. Alla Galleria dell’Accademia riallestita la Sala del Colosso, torna a trionfare l’Assunzione del Perugino: ecco le prime immagini

Incurante del momento pre-festivo, e incurante anche delle sempre più frequenti latitanze del proprio famoso sindaco, Firenze continua a “coccolare” i suoi tesori d’arte, con un’attenzione che forse non ha uguali in Italia. Vi informiamo spesso dei progressivi lavori in corso agli Uffizi; e vi informiamo altrettanto spesso di quelli sulle porte del battistero, solo […]

Incurante del momento pre-festivo, e incurante anche delle sempre più frequenti latitanze del proprio famoso sindaco, Firenze continua a “coccolare” i suoi tesori d’arte, con un’attenzione che forse non ha uguali in Italia. Vi informiamo spesso dei progressivi lavori in corso agli Uffizi; e vi informiamo altrettanto spesso di quelli sulle porte del battistero, solo per citarne alcuni. Ora è un altro scrigno di capolavori, la Galleria dell’Accademia, ad inaugurare il riallestimento della cosiddetta Sala del Colosso (che prende il nome dal gesso di una statua antica, uno dei Dioscuri di Montecavallo, qui conservato ma oggi non più presente nella Galleria). Una revisione nel percorso espositivo che valorizza ulteriormente i molti gioielli presenti nella sala, dai profeti Isaia e Giobbe di Fra Bartolomeo alla Trinità di Alessio Baldovinetti, alla Pala del Trebbio di Sandro Botticelli, al Santo Stefano fra i santi Giacomo Maggiore e Pietro, di Domenico Ghirlandaio. Ma soprattutto la ricomposizione parziale della grandiosa pala dipinta nel 1500 da Pietro Perugino per l’altare maggiore della chiesa dell’abbazia benedettina di Vallombrosa, raffigurante l’Assunzione della Vergine fra angeli e Dio Padre, con quattro santi: gli splendidi ritratti di Don Biagio Milanesi e del monaco Baldassarre sono posti ora ai piedi della tavola, nella posizione ipotetica alla base dei pilastri della ricca cornice tabernacolo sommariamente descritta dal Vasari e andata perduta. Tutte cose che potete riscontrare nella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.