Lo Strillone: dopo la Biennale c’è Zhang Huan a Firenze, su Quotidiano Nazionale la classifica delle mostre più viste del 2013. E poi Caterina Flor Gümpel reinterpreta gli affreschi erotici di Pompei, reportage archeologico dalla Cambogia, un Martin Creed vietato ai minori a Londra…

La Biennale di Massimiliano Gioni batte ogni record, ma con oltre 200mila accessi lo Zhang Huan fiorentino si piazza sul secondo gradino del podio: Quotidiano Nazionale e La Repubblica pubblicano la classifica delle mostre più viste del 2013. È presto per i bilanci a Palazzo delle Esposizioni: Avvenire recensisce lo show, fresco di opening, sulla […]

Quotidiani
Quotidiani

La Biennale di Massimiliano Gioni batte ogni record, ma con oltre 200mila accessi lo Zhang Huan fiorentino si piazza sul secondo gradino del podio: Quotidiano Nazionale e La Repubblica pubblicano la classifica delle mostre più viste del 2013. È presto per i bilanci a Palazzo delle Esposizioni: Avvenire recensisce lo show, fresco di opening, sulla scena romana degli Anni Settanta.

Come si salvano le aree archeologiche della Cambogia: il reportage su La Stampa; in tema di antichità anche Renato Barilli, che su L’Unità commenta la mostra che ai Mercati di Traiano celebra la leggendaria Colonna voluta dall’imperatore. L’anno che ha inaugurato l’era moderna? Secondo Florian Illies è il 1913 (Marsilio): tra arte e dintorni lo spaccato del periodo commentato, su Il Giornale, da un Luca Beatrice in versione critico letterario.

Un Martin Creed eccezionalmente hot quello in mostra a Londra e su L’Espresso; nudi a go-go anche per Il Venerdì, che racconta l’azione che vede Caterina Flor Gümpel reinterpretare per il CAM di Casoria gli affreschi erotici di Pompei. Più morigerato Sette, che torna su Alfredo Jaar a Torino.

–  Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.