Lo spirito ecologico di [email protected] Il progetto di t-shirt d’artista lancia una linea insieme al WWF. E invita Emilio Isgrò. In sostegno dell’Amazzonia

[email protected], marchio toscano che ha lanciato sul mercato una linea di t-shirt pensate come multipli d’artista, prosegue nel suo percorso di reclutamento di nomi storici ed emergenti, a cui affidare lo spazio neutro di una maglietta in cotone: una maniera semplice per tramutare in opere indossabili, alla portata di tutti, immagini prodotte ad hoc o […]

Guido Daniele per [email protected]/wwf

[email protected], marchio toscano che ha lanciato sul mercato una linea di t-shirt pensate come multipli d’artista, prosegue nel suo percorso di reclutamento di nomi storici ed emergenti, a cui affidare lo spazio neutro di una maglietta in cotone: una maniera semplice per tramutare in opere indossabili, alla portata di tutti, immagini prodotte ad hoc o selezionate dagli archivi di artisti italiani. Tutte in tiratura limitata, accompagnate da autentica e confezionate con un packaging originale.
Nel 2013 si celebrano i 100 anni dall’invenzione della t-shirt: a battezzarla fu la Marina Americana, con un successo clamoroso che, a breve giro, la rese il capo più popolare della storia. Un anniversario che [email protected] sceglie di festeggiare con un progetto dal respiro sociale ed ambientale. È appena partita la partnership tra il marchio lanciato da Daniele Querci e il WWF: una collezione speciale di magliette, per una campagna di sensibilizzazione sul disastro della deforestazione in Amazzonia. Impegnato da anni nella promozione di una gestione integrata e sostenibile dell’area amazzonica, il WWF contribuisce attivamente nel lavoro di protezione dei 15 milioni di ettari di foresta, con l’aiuto delle popolazioni native. Un patrimonio eccezionale, con 40.000 specie vegetali, 5.000 specie animali, 30 milioni di residenti e un progressivo, scandaloso depauperamento: 1 milione e 600 mila ettari distrutti ogni anno, con conseguenza gravissime per l’intero ecosistema globale.

Emilio Isgrò per It@rt/wwf
Emilio Isgrò per [email protected]/wwf

Da qui, l’idea di portare avanti anche grazie all’arte e al fashion design quest’opera preziosa di sensibilizzazione. Ed ecco le t-shirt prodotte da [email protected] e disegnate da Antonio Possenti, Guido Daniele, Fabio De Poli, Francesco Forconi, tra farfalle e pappagalli variopinti, in linea con il tema. Con 70/90 euro ci si porta a casa un capo in cotone pettinato 100%, con tutti i parametri ecologici – tessuto a norma OekoTex Standard 100 e inchiostri non tossici – sapendo che nella cifra è inclusa una donazione per il progetto di conservazione dell’Amazzonia e la tessera per un anno di socio WWF. Ed essendo in clima natalizio, non mancano i piccoli gift all’interno del pacco: segnalibro, calendario, centimetro, biglietto di auguri  e busta, tutti personalizzati da [email protected] / WWF e tutti in carta riciclata.
E infine, la chicca. Un’edizione speciale è dedicata a Emilio Isgrò, tra i maggiori artisti italiani del secondo Novecento, che ha accolto l’invito realizzando due modelli:Una tale iniziativa”, ha spiegato, “non può lasciare insensibile nessuno, tantomeno un artista che dell’integrità mentale e fisica dei popoli deve fare un impegno costante”. Da sempre attentissimo ai temi dell’attualità sociale, culturale, politica, l’artista siciliano, milanese d’adozione, ha utilizzato due dei topos della sua ricerca, le cancellature e gli insetti: “L’idea di mettere in campo le formiche amazzoniche è di per se stessa globale, in quanto le formiche esistono dappertutto e quindi sono gli insetti più globalizzati che ci siano. Nonostante ciò, sono creature che vanno difese dagli eccessi della stessa globalizzazione. Quanto alla cancellazione della Verde Amazzonia, sbarrata dalle mie cancellature classiche, è un modo per dire che tutte le terre vanno difese dall’omologazione di un asseto economico – sociale a volte liberticida, e dal quale bisogna prendere le distanze per renderlo più umanamente accettabile”. L’Amazzonia cancellata e una concentrazione di formiche a evidenziarne la superficie geografica. Due immagini d’autore, inedite, firmate ed esclusive, da collezionare come micro opere d’arte. Dando una mano a chi si batte, ogni giorno, per proteggere il grande polmone verde della Terra. 

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Andrea

    Posso dire che dal vivo sono ancora più belle.

  • Amanda

    Non solo belle ma anche un pensiero originale per Natale! E in più aiuti l’Amazzonia…