Le mani dei magnati russi sull’arte antica. Ottimi risultati a Londra per le aste di Old Masters: Jean-Honoré Fragonard da record a oltre 17 milioni di sterline

Settimana milionaria nel comparto dell’arte antica, quella appena conclusa, con le aste londinesi di Christie’s, Sotheby’s e Bonhams che hanno accolto collezionisti appassionati ai grandi maestri antecedenti al XIX secolo, provenienti da tutto il mondo e sempre più da Asia e Russia. Christie’s ha totalizzato 21,8 milioni di sterline, con un’asta giudata da Claude Lorrain […]

Particolare di Portrait of François-Henri d’Harcourt, di Jean-Honoré Fragonard

Settimana milionaria nel comparto dell’arte antica, quella appena conclusa, con le aste londinesi di Christie’s, Sotheby’s e Bonhams che hanno accolto collezionisti appassionati ai grandi maestri antecedenti al XIX secolo, provenienti da tutto il mondo e sempre più da Asia e Russia.
Christie’s ha totalizzato 21,8 milioni di sterline, con un’asta giudata da Claude Lorrain (1600-1682), The Embarkation of Saint Paula, battuto a £5 milioni, nuovo record per l’artista. Altri 9 record la stessa sera: Pietro Fabris; Marten van Cleve I; Giovanni Antonio Sogliani; Master Attel; Dirck van Delen; Johann-Georg de Hamilton; Lorenzo di Bicci; Domenico Puligo; Daniël Schellinks. Tra gli altri highlights in catalogo, l’opera di Rembrandt, Man with a Sword, 1644, venduta a £2,5 milioni; The Birdtrap di Pieter Brueghel II (1564-1637) che ha raggiunto £1,2 milioni da una stima di £800mila-1 milione. Anche Pietro Fabris ha battuto il suo record, con l’opera Il Carnevale di Napoli del 1778 che ha raggiunto le £782.500.
Da Sotheby’s due opere di Canaletto sono state battute entro le stime, a £9,6 milioni, in un’asta che ha totalizzato £28,9 milioni. Molto forte la partecipazione di bidders russi, che hanno portato l’opera di Rubens, Portrait of a Gentleman, half-length, wearing black, a £3,2 milioni, partendo da una stima di £400-600mila. Ai primi lotti, una Pietà di un artista sconosciuto è volata a £962.500 partendo da una stima di £200-300mila, mentre un nuovo record è stato battuto per Dante Gabriel Rossetti con A Christmas Carol, venduto a £4,5 milioni. Tra gli altri record, Pedro Núñez de Villavicencio, Joost Cornelisz. Droochsloot Bernardo Polo e Simone del Tintore.
Infine Bonhams, che ha visto trionfare Venere con Cupido che ruba il miele di Lucas Cranach il Vecchio (1472-1553), battuto a £2,2 milioni, mentre The Portrait of François-Henri d’Harcourt, opera dell’artista francese del ‘700 Jean-Honoré Fragonard, è stata l’opera più costosa della settimana, venduta a £17,1 milioni, con record d’artista annesso. Il dipinto faceva parte della vendita delle opere dalla collezione Gustav Rau, filantropo tedesco, che ha totalizzato oltre £19 milioni, che andranno in beneficenza all’UNICEF.

– Martina Gambillara

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.