Il Terzo Paradiso? È a Trastevere. Michelangelo Pistoletto festeggia il Rebirth-day per strada, davanti all’Edicola Notte di H.H. Lim: ecco chiccera a Roma

Ieri, 21-12, si celebrava il Rebirth-day: ovvero la simbolica festa mondiale della rinascita, scelta come ogni anno da Michelangelo Pistoletto come punto di ripartenza per “cambiare il mondo, in una grande realtà sostenibile”. Partendo dal simbolo del Terzo Paradiso. Il simbolo del Terzo Paradiso è costituito “da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. I due […]

Ieri, 21-12, si celebrava il Rebirth-day: ovvero la simbolica festa mondiale della rinascita, scelta come ogni anno da Michelangelo Pistoletto come punto di ripartenza per “cambiare il mondo, in una grande realtà sostenibile”. Partendo dal simbolo del Terzo Paradiso. Il simbolo del Terzo Paradiso è costituito “da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. I due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo della nuova umanità, di cui tutti noi siamo autori e responsabili”.
Eventi organizzati in tutto il globo, in Italia da Bergamo a Firenze, a Palermo. Musei, grandi spazi pubblici, centri d’arte: eppure Pistoletto è giunto a Roma per presenziare uno spazio che non è possibile presenziare, una galleria chiusa ma apertissima sul mondo, dove non è possibile entrare. I pochi metri quadrati di Edicola Notte, la mitica vetrina di H.H. Lim, che ospita i suoi frequentatissimi opening su Vicolo del Cinque, in piena Trastevere. Con immancabile coda serale al ristorante Ci Lin, meglio noto come “Chinese Decadenza”. Immancabile è anche la nostra fotogallery: a voi studiare chiccera…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Siamo tra Scientology e Wanna Marchi, come una barba e un panama bianc possano rendere tutto accettabile. Neanche da Striscia la Notizia.

    Questo lo scrivo senza alcun livore, ma anche con simpatia verso Pistoletto.

  • Vorrei fosse chiaro che il problema non sono le singole opere di Pistoletto, profondamente e significativamente legate alla stagione dell’arte povera. Ma il fatto che con la sua Fondazione e con le sue opere lui voglia, e pretenda, il cambiamento del mondo e della società. Quando la SUA stessa generazione (i sessantottini) ha fallito e ha organizzato un “paese per vecchi” attraverso le politiche di breve periodo della DC. Davanti al Terzo Paradiso i Giovani dovrebbero sussultare…e dire che questa è una colossale presa in giro. Siamo tra Scientology e Wanna Marchi, ma senza neanche il clamore di Striscia la Notizia.

    Questo lo scrivo senza alcun livore, ma anche con simpatia verso Pistoletto.

    Continuare ad esaltare il suo lavoro è estremamente anacronistico, e sintomo di quanto l’arte contemporanea sia distante dal presente. Di quanto questa arte contemporanea sia inutile, e spesso una sorta di setta di pochi eletti.

    Il Terzo Paradiso è costituito “da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. I due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo della nuova umanità, di cui tutti noi siamo autori e responsabili”.

    Io penso che una cosa più retorica non si possa scrivere. Pistoletto non dice mai quale sia il MODO per fare questo terzo paradiso. Un autorevole esponente dice che il MODO sarebbe la folgorazione dell’opera d’arte…..siamo veramente in una setta. E la cosa peggiore è che si stanno sprecando opportunità a ripetizione.

  • Vedo solo ora l’opera installata in Edicola Notte…penso che la Beneton faccia vetrine molto più efficaci sul piano di una vaga e vana retorica di comunione delle persone e dei popoli. E’ sconcertante come nessuno dica niente su queste cose….

  • Pneumatici michelin

    Condivido quanto detto da whitehouse

  • Roberto

    Babbo Natale!

  • In italia viviamo una dittatura nell’arte: nessun critico che ha il coraggio di smascherare le ultime operazioni di Pistoletto.

    Pistoletto ha un valore rispetto l’arte povera ma NON può rivendicare OGGi altro, perchè la sua impostazione sessantottina HA FALLITO. Molto meglio artisti coerenti (e quindi più forti) come Calzolari, Anselmo, Paolini…

    Ma non può venire con barba bianca a fare una lezione su come cambiare il mondo, a giovani e persone che STANNO SUBENDO gli errori e le sviste gravi della sua stessa generazione.

    Per non parlare di questo lavoro ad Edicola Notte, degno di una vetrina di periferia.

    Ma molto esperti inorridiscono per queste mie parole, perchè come in una setta vedono Pistoletto e le sue opere come Sacerdote e Dogmi INTOCCABILI….quando è così sarebbe meglio chiudere i musei di arte contemporanea.

  • Qualcuno deve argomentare il Terzo Paradiso di Pistoletto oltre ad una facile retorica buonista del Paradiso terrestre. Retorica propria della Chiesa.

    I veri anonimi sono i critici e gli esperti italiani.