Galleria, ma anche salotto del contemporaneo. La personale di Nicola Verlato inaugura a Palermo il nuovo spazio Giuseppe Veniero Project: ecco le immagini dell’opening

“Elementi della cultura suburbana, della pubblicità, della tv, dei videogiochi, dei fumetti s’incontrano/scontrano con la tradizione rinascimentale, con le nature morte del ‘600 e con lo studio della luce di stampo caravaggesco”. Poche parole, per descrivere con efficacia l’arte di Nicola Verlato: è con una piccola mostra interamente dedicata all’artista veronese – ormai adottivo di […]

Elementi della cultura suburbana, della pubblicità, della tv, dei videogiochi, dei fumetti s’incontrano/scontrano con la tradizione rinascimentale, con le nature morte del ‘600 e con lo studio della luce di stampo caravaggesco”. Poche parole, per descrivere con efficacia l’arte di Nicola Verlato: è con una piccola mostra interamente dedicata all’artista veronese – ormai adottivo di Los Angeles – che si inaugura Giuseppe Veniero Project, nuovo spazio polifunzionale dedicato alle arti contemporanee situato nel centro storico di Palermo.
Un salotto culturale – così lo descrive il fondatore Giuseppe Veniero – dove si parli di arte contemporanea non solo attraverso le mostre, ma anche con laboratori, workshop, e lectures. Alcune opere su tela e una scultura, “per raccontare gli studi di Verlato sull’iconografia contemporanea e sulla capacità dell’uomo odierno di creare nuovi miti”. Tra le opere in mostra, Beauty of Failure, opera pittorica di cui è protagonista James Dean, che funge da cornice alla scultura The Gift, entrambe realizzate nel 2009 in occasione della 53esima Biennale di Venezia per il Padiglione Italiano. La mostra resta aperta fino all’8 gennaio 2014: noi eravamo presenti all’opening, ecco qualche immagine…

Dal 14 dicembre 2013 all’8 gennaio 2014
Giuseppe Veniero Project
Piazza Cassa di Risparmio 22 – Palermo
www.veniero.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • uno

    Sembra il Dalì dei poveri