Dagli studi scenici agli spettacoli compiuti. Debuttano al Teatro Franco Parenti di Milano i quattro spettacoli vincitori e segnalati della nuova “Generazione Scenario”

“Il debutto, oltre a rappresentare il punto di arrivo di un lungo e complesso percorso biennale, deve essere considerato soprattutto un momento di avvio”: Stefano Cipiciani e Cristina Valenti, Presidente e Direttore artistico di Associazione Scenario, introducono le prime rappresentazioni degli spettacoli vincitori e segnalati del Premio Scenario 2013, una densa occasione “per avvicinare il […]

Il debutto, oltre a rappresentare il punto di arrivo di un lungo e complesso percorso biennale, deve essere considerato soprattutto un momento di avvio”: Stefano Cipiciani e Cristina Valenti, Presidente e Direttore artistico di Associazione Scenario, introducono le prime rappresentazioni degli spettacoli vincitori e segnalati del Premio Scenario 2013, una densa occasione “per avvicinare il panorama eterogeneo dei nuovi linguaggi teatrali e per osservare il presente dal punto di vista delle giovani generazioni, fra precarietà e spaesamento, degrado sociale e dissesto ambientale, necessità della memoria e volontà di denuncia”. Fra il 7 e l’8 dicembre, al teatro Franco Parenti di Milano, Generazione Scenario 2013 offre l’opportunità di assistere a Mio figlio era come un padre per me di Fratelli Dalla Via (spettacolo vincitore del Premio Scenario 2013), M.E.D.E.A Big Oil di Collettivo InternoEnki (vincitore del Premio Scenario per Ustica 2013), trenofermo a-Katzelmacher di nO (Dance first. Think later) e W (prova di resistenza) di Beatrice Baruffini.
Le quattro compagnie presentano in prima nazionale le loro creazioni come spettacoli compiuti, dopo averle proposte sotto forma di studi scenici di venti minuti in occasione della finale del premio. “La raccolta di testimonianze, con il metodo dell’osservazione e dell’inchiesta sul campo, l’utilizzo delle lingue regionali come veicolo di autenticità e riscoperta delle radici, il confronto con la memoria come impegno nel presente e la necessità di fare ‘gruppo’ come metodo di lavoro e gesto politico”: questi i tratti ricorrenti dei lavori premiati sia nella presente che nelle passate edizioni. Dal 1987, il Premio Scenario si rivolge a giovani al di sotto dei 35 anni, selezionando progetti originali e inediti destinati alla scena. Negli anni ha contribuito a far emergere, fra gli altri, Emma Dante, Babilonia Teatri, Marta Cuscunà, Codice Ivan, Scena Verticale, Teatro delle Ariette, Teatro Minimo, Teatro Sotterraneo, Davide Enia, Habillé d’Eau, Francesca Proia, Anagoor, Pathosformel e foscarini:nardin:dagostin. Tanti nomi, una garanzia di vitalità.

– Michele Pascarella

www.associazionescenario.it

 

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.