Christie’s alla conquista del subcontinente. A Mumbai la prima asta di arte moderna indiana: tra gli highlights un dipinto del Premio Nobel Rabindranath Tagore

Christie’s aggiunge un prestigioso tassello al suo progetto di espansione in Asia, grazie alla prima asta organizzata a Mumbai il 19 dicembre, ospitata nel Palazzo del Taj Mahal, con Credit Suisse come partner in questa nuova avventura. L’ufficio di rappresentanza in India è attivo da oltre 20 anni, ma la prima asta a Mumbai rappresenta […]

Christie’s aggiunge un prestigioso tassello al suo progetto di espansione in Asia, grazie alla prima asta organizzata a Mumbai il 19 dicembre, ospitata nel Palazzo del Taj Mahal, con Credit Suisse come partner in questa nuova avventura. L’ufficio di rappresentanza in India è attivo da oltre 20 anni, ma la prima asta a Mumbai rappresenta un’importante pietra miliare nel percorso della casa d’aste nel paese, oltre che un’ulteriore conferma del crescente interesse internazionale verso l’arte indiana e il collezionismo interno.
83 i lotti in catalogo, stimati 8 milioni di dollari, tra cui sei opere di artisti moderni indiani definiti “tesoro nazionale”, che non potranno uscire dal territorio indiano una volta venduti. Si tratta di Rabindranath, Abanindranath e Gaganendranath Tagore, Nandalal Bose, Jamini Roy e Amrita Sher-Gil. Proveniente da una collezione privata, l’opera di Amrita Sher-Gil (1913-1941), Untitled (Hungarian Village Church), è stata dipinta nel 1932 quando l’artista studiava all’École Nationale des Beaux-Arts di Parigi. Lo stesso anno le sue opere vennero esposte al Grand Salon, una eccezione per un artista straniero. Sher-Gil è riconosciuta come un’artista rivoluzionaria per l’arte indiana moderna, e la sua opera è stimata $486-650mila.
Primo asiatico a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, Rabindranath Tagore (1861-1941) iniziò a dipingere all’età di 63 anni: in asta da Christie’s è presente l’opera Untitled, con una stima di $243-405mila. Con la sua reinterpretazione dell’iconografia tradizionale dell’Asia meridionale, Jamini Roy (1887-1972) entra nella storia dell’arte indiana moderna, dipingendo eleganti composizioni dalla linea pulita e i colori vivaci. La sua opera Untitled (Head of a Woman), gouache su carta, è stimata $8-11.300. Quest’opera proviene dalla collezione dei galleristi di Mumbai Kekoo e Khorshed Gandhy, di cui Christie’s offrirà all’incanto un gruppo di 52 opere di grandi nomi dell’arte indiana come V.S. Gaitonde, Ram Kumar, S. H. Raza, Tyeb Mehta, M.F. Husain.
Grande attesa anche per l’opera di Tyeb Mehta (1925-2009), Mahishasura, stimata $1.2 milioni, e per il cosiddetto “Rothko indiano”, V.S. Gaitonde, con l’opera Untitled del 1979 stimata sopra il milione. Già nel 1992 la rivale Sotheby’s aveva organizzato una vendita a New Delhi, totalizzando un buon risultato per l’epoca, $1,2 milioni. Ma la burocrazia indiana rappresentava ancora un ostacolo per le compagnie straniere, posticipando così lo sviluppo del mercato interno, limitando le due case inglesi alla vendita di arte indiana nelle piazze di Londra e New York.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.