Biglietti augurali in pensione? No, anzi la pratica coinvolge ancora molto l’artworld: da Zaha Hadid al Metropolitan Museum, ecco una parata di Merry Xmas d’autore…

Creativi, composti, corporate, optical, animati, alcuni difficilmente comprensibili. Anche se certe tradizioni tendono ad un galoppante tramonto, sembra resistere il biglietto augurale, veicolato con mezzi “terrestri” o digitali che sia. E non mancano certo – anzi – protagonisti del mondo creativo che si mettono alla prova anche in questo caso: architetti, designer, istituzioni artistiche e […]

Creativi, composti, corporate, optical, animati, alcuni difficilmente comprensibili. Anche se certe tradizioni tendono ad un galoppante tramonto, sembra resistere il biglietto augurale, veicolato con mezzi “terrestri” o digitali che sia. E non mancano certo – anzi – protagonisti del mondo creativo che si mettono alla prova anche in questo caso: architetti, designer, istituzioni artistiche e museali, aziende variamente implicate con l’artworld. Ve ne rigiriamo una selezione, aiutati dal portale Dezeen che ne ha inventariati qualche centinaio…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.