Al museo del cappello. Proseguono a Firenze i progetti per il trentennale della Galleria del Costume di Palazzo Pitti: ecco le immagini dei copricapo d’autore

Copricapo funzionale, indice di appartenenza ad una categoria professionale, espressione di legame a una classe sociale o di adesione a una protesta, vezzo: tante le definizioni associabili all’uso del cappello, così come tante sono state le sue interpretazioni da parte di celebri stilisti (e sconosciute modiste) dall’inizio del Novecento ad oggi. Per la prima volta, […]

Copricapo funzionale, indice di appartenenza ad una categoria professionale, espressione di legame a una classe sociale o di adesione a una protesta, vezzo: tante le definizioni associabili all’uso del cappello, così come tante sono state le sue interpretazioni da parte di celebri stilisti (e sconosciute modiste) dall’inizio del Novecento ad oggi. Per la prima volta, con la mostra Il cappello fra Arte e Stravaganza aperta al pubblico da oggi 3 dicembre, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti presenta una selezione degli oltre mille esemplari di questo accessorio normalmente conservati nei suoi depositi.
Si tratta del secondo appuntamento – dopo l’apertura il mese scorso di Donne protagoniste del Novecento – con cui si celebra il trentennale della Galleria fiorentina, unica istituzione nazionale, amministrata del MiBAC, ad occuparsi della raccolta, conservazione ed esposizione di collezioni moda, provenienti anche da donazioni private. Nelle otto sale allestite, cappelli realizzati dalle maggiori case di moda internazionali sono affiancati da manufatti provenienti da laboratori artigianali, secondo alcune associazioni cromatiche, il ricorso a pattern o la presenza di guarnizioni; ad intervallare la rassegna di modelli la presenza dei bozzetti di Angelo Lattuada, riprodotti anche nel catalogo edito da Sillabe.
E non manca un richiamo diretto con la città e il territorio toscano: a concludere la mostra è infatti una raccolta di esemplari realizzati dalle aziende del Consorzio “Il cappello di Firenze”. La mostra resta aperta fino al 18 maggio 2014: qui sotto la ricca fotogallery…

– Valentina Silvestrini

CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Valentina Silvestrini (Foligno, 1982) è architetto con specializzazione in allestimento e museografia. Si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha sviluppato il suo percorso professionale nell’ambito degli allestimenti temporanei, fieristici e museali e degli eventi di natura culturale e promozionale. È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007) e ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). Presso l’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e di assistente alla direzione lavori, recandosi in centri fieristici ed espositivi all’estero (Giappone, Russia e Germania). Ha collaborato con la FUA -Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011), occupandosi del coordinamento eventi e della comunicazione. E' caporedattore architettura/design/arte di Cosebelle Magazine, per il quale scrive dal 2011.