Yoga, calcio, nuova drammaturgia, danza e musica rap. Torna la rassegna teatrale Ravenna viso-in-aria: In transito dal centro della città alle periferie più complicate

“La scorsa estate, per caso, guardando il profilo della muraglia cinese sulla copertina di un libro, mi è sembrato di scorgervi la figura di una donna capovolta, con il dorso appoggiato ad una montagna”: questa suggestione della danzatrice e coreografa Francesca Proia è la fonte di Esperienza della montagna, cuore del progetto Homunculus, che dal […]

Homunculus (foto Luca Del Pia)

La scorsa estate, per caso, guardando il profilo della muraglia cinese sulla copertina di un libro, mi è sembrato di scorgervi la figura di una donna capovolta, con il dorso appoggiato ad una montagna”: questa suggestione della danzatrice e coreografa Francesca Proia è la fonte di Esperienza della montagna, cuore del progetto Homunculus, che dal 3 al 9 novembre aprirà la seconda edizione di Ravenna viso-in-aria. In Esperienza della montagna sette artisti (tra i quali Luigi De Angelis e Silvia Costa) sono inviati singolarmente, spiega Proia, “a sperimentare una sorta di esercizio sottile che tende a portare ad un’esperienza, istantanea e circoscritta nel tempo, di visione interiore. Ogni artista è invitato a ricreare lo spazio in cui sostare”. Il pubblico potrà accedere allo spazio in piccoli gruppi indossando delle maschere, per non entrare con troppa forza nel processo in corso.
La stagione culturale ravennate, nata sotto il segno plurale del “noi” con le tre direzioni artistiche di Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, E production (ErosAntEros, Fanny & Alexander, gruppo nanou, Menoventi), e Cisim (cooperativa Libra e Il Lato Oscuro della Costa), proseguirà con Incantati. Parabola dei fratelli calciatori del Teatro delle Albe, spettacolo scritto da Marco Martinelli nel ’94 ora presentato in forma di lettura scenica con Luigi Dadina (già presente nella prima edizione), Alessandro Argnani, Michela Marangoni e Laura Redaelli, e con musica dal vivo di Simone Marzocchi. Ad ogni replica dello spettacolo, “un atto d’amore verso la realtà delle serie minori, dei campetti di periferia, del calcio come avventura esistenziale” seguiranno incontri in forma radiofonica con giornalisti e personalità del mondo dello sport. Ancora, dal denso cartellone ravennate, vale ricordare almeno Fibre Parallele, Daniele Ninarello, Accademia degli Artefatti, Marco Belpoliti, Danio Manfredini, Antonio Rezza, Alessandro Sciarroni e Cristina Rizzo.

– Michele Pascarella

ravennavisoinaria.com

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.