Una mostra lunga un weekend. A Roma, Liliana Maniero apre uno spazio in disuso e lo trasforma in galleria temporanea. Quattro artisti, per due giorni, in una mostra pop up

Un temporary space, a Roma, in zona Prati, quasi all’angolo col lungotevere della Vittoria. Una collocazione super centrale, quindi, per quella che era la sede dell’Istituto Culturale Ceco, oggi spazio in disuso, in cerca di un acquirente o un affittuario. E nel frattempo, l’idea di trasformarlo in location per un evento d’arte contemporanea, organizzato dalla galleria […]

Romana Vanacore, Senza Titolo, porcellana su base, ferro, 2013, cm 24x20x21

Un temporary space, a Roma, in zona Prati, quasi all’angolo col lungotevere della Vittoria. Una collocazione super centrale, quindi, per quella che era la sede dell’Istituto Culturale Ceco, oggi spazio in disuso, in cerca di un acquirente o un affittuario. E nel frattempo, l’idea di trasformarlo in location per un evento d’arte contemporanea, organizzato dalla galleria Liliana Maniero. Una pratica diffusa da molto tempo nel resto del mondo, che ogni tanto anche in Italia trova dei sostenitori: un modo per riqualificare e rilanciare l’immagine di immobili abbandonati, riportandoli sotto i riflettori, grazie alla cultura.
Laura Barbarini, Francesca Tulli, Romana Vanacore e Fabio Viscardi sono i protagonisti di questa mostra-lampo, concepita solo per un weekend, appuntamento da afferrare al volo, tra l’opening del 30 novembre e l’apertura domenicale del primo dicembre. Si troveranno a dialogare, in questo luogo temporaneo, che si accenderà come un flash nel cuore della città, le carte di Laura Barbarini, frammenti ispirati al mondo della natura, l’universo onirico di Francesca Tulli, tra pittura e scultura, le forme organiche di Romana Vanacore, nate da sperimentazioni con diverse tipologie di argille, e le fotografie di Fabio Viscardi, scatti sdoppiati e sovrapposti, che celebrano, in un incastro perturbante, la bellezza della scultura classica e quella delle macchine industriali del secolo scorso.

– Helga Marsala

Via Costabella 28/30/32. Spazio libero in mostra”
Via Costabella 28/30/32, Roma
Opening: 30 novembre 2013, ore 11-21
fino al 1 dicembre 2013
orari: dalle 11 alle 21

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.