Un miliardo e mezzo di dollari d’arte. È la stratosferica stima delle aste newyorkesi di arte Moderna e Impressionista: occhi puntati su Moore, Giacometti, Modigliani e il solito Picasso

La prestigiosa collezione di Jan Krugier, famoso mercante di Pablo Picasso, ha inaugurato la settimana più attesa di questo secondo semestre del 2013, quello delle aste dei capolavori museali che ad ogni stagione infiamma New York. 1,5 miliardi di dollari è la stratosferica stima delle opere che vedremo passare sotto i martelletti dal 4 al […]

La prestigiosa collezione di Jan Krugier, famoso mercante di Pablo Picasso, ha inaugurato la settimana più attesa di questo secondo semestre del 2013, quello delle aste dei capolavori museali che ad ogni stagione infiamma New York. 1,5 miliardi di dollari è la stratosferica stima delle opere che vedremo passare sotto i martelletti dal 4 al 13 novembre da Christie’s e Sotheby’s, iniziando dai capolavori di arte Moderna e Impressionista.
La sera del 5 novembre, tra i protagonisti della Evening sale di Christie’s troveremo un magnifico bronzo di oltre 3 metri di altezza di Henry Moore, Reclining Figure del 1969-70, stimato $6-8 milioni, rimasta nella stessa collezione per 35 anni. Il record dell’artista risale al 2012 per Reclining Figure: Festival, battuto a $30.3 milioni contro una stima iniziale di $5-8 milioni. Accanto a Moore un altro grande maestro della scultura, presente però con un dipinto, Diego en chemise écoissaise, il soggetto preferito di Alberto Giacometti, stimato $30-50 milioni. L’opera è rimasta nella stessa collezione privata per oltre 20 anni ed è la prima volta che fa la sua apparizione in asta.
Il 6 novembre Sotheby’s presenterà la più ambiziosa scultura Grande tete de Diego dello stesso Giacometti, ideata nel 1954 e realizzata in bronzo l’anno successivo, stimata $30-35 milioni. Altri esempi di scultura moderna presenti in catalogo, con Auguste Rodin e due modelli di Henry Moore.
Picasso è riconfermato protagonista di questa settimana: da Christie’s con Le peintre et son modèle dans un paysage del 1963, stimato $25-35 milioni. L’artista lavorò su questa tela per tre mesi, facendo uscire la scena dal suo studio per immergersi nel verde del paesaggio. Da Sotheby’s invece è presente con una vivace Marie-Thérèse Walter, sua giovane amante, stimata $20-30 milioni, dipinta a marzo 1935, forse l’ultima grande tela prima di prendere un anno di pausa dalla pittura, nel difficile periodo della separazione da Olga Khokhlova e della contemporanea gravidanza di Marie-Thérèse che portò alla nascita della figlia Maya.
Sempre da Sotheby’s, una selezione di opere delle avanguardie europee, da quelle futuriste al Dadaismo e Surrealismo: quattordici dipinti, stimati $67.2-95.1 milioni, tra cui Giacomo Balla, Joan Miró, Francis Picabia, Juan Gris. Infine, da segnalare nella Evening sale di Christie’s un ritratto di Amedeo Modigliani del 1918, Monsieur Baranowski, stimato $25-35 milioni, dalle linee eleganti in una posizione sinuosa, con le proporzioni allungate come solo il maestro livornese sapeva rendere. Molto raro sul mercato un importante esempio del colorista del Cubismo, Juan Gris, Guitare sur une table del 1916, stimato $10-15 milioni.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.