Sulle aste newyorkesi torna la fiducia: Sotheby’s mette a segno la sua seconda vendita di sempre. Vola Giacometti, record all time per Giacomo Balla e Jean Arp

  Le incertezze che avevano prevalso nell’ultima vendita di Christie’s a New York durano soltanto lo spazio di una giornata: l’asta di Sotheby’s del 6 novembre fuga ogni preoccupazione, portando anzi euforia nell’ambiente. L’asta di Impressionist and Modern art porta a casa Sotheby’s un totale di 290,2 milioni di dollari, il secondo più alto dopo […]

Giacomo Balla, Automobile in corsa, record a $11,4 milioni da Sotheby’s

 

Le incertezze che avevano prevalso nell’ultima vendita di Christie’s a New York durano soltanto lo spazio di una giornata: l’asta di Sotheby’s del 6 novembre fuga ogni preoccupazione, portando anzi euforia nell’ambiente. L’asta di Impressionist and Modern art porta a casa Sotheby’s un totale di 290,2 milioni di dollari, il secondo più alto dopo l’indimenticabile vendita del 2012 che ha visto passare sotto il martelletto i $120 milioni dell’Urlo di Munch. 81% di venduto, 6 record d’artista, 44 lotti oltre il milione e un top lot d’eccezione: Grande tête mince (Grande tête de Diego) di Alberto Giacomettiè battuta a $50 milioni, raggiungendo così la sua stima massima pre-asta. L’opera è stata vinta al telefono: un’altra versione di questa edizione venne venduta nel 2002 a $13,7 milioni. Tête de Femmedi Pablo Picassosupera di dieci milioni la sua stima, arrivando a $39,9 milioni; un vivace ritratto della sua musa e amante Marie-Thérèse Walter, dipinto a marzo 1935, forse l’ultima grande tela prima di prendere un anno di pausa dalla pittura, premiato così dal mercato. Terzo posto per uno dei soggetti più ricorrenti nel mercato dell’artista, Mosquetaire à la pipe, che quasi triplica la stima minima, venduto a $30,9 milioni al dealer David Nahmad.
La collezione Futur! Masterworks of the Avant-Gardetotalizza $64.3 milioni, guidata dall’opera di Giacomo Balla, Automobile in corsa,venduta appena sotto la stima a $11,4 milioni, battendo però un nuovo record per l’artista. Dalla collezione di Christian Otto Zieseniss, diplomatico tedesco di inizio secolo, grande estimatore dell’arte Impressionista, Glaçons,effet blanc di Claude Monet,venduto al telefono a $16,1 milioni; Alfred Sisley con LaPasserelle-Chemin de halage du canal du Loingdel 1886 battuto a $3,5 milioni; Camille Pissarro con Prairie a Eragnya $4,2 milioni, venduto nel 1997 a $420mila. Un altro pittore mauditcontinua la sua ascesa nel mercato, si tratta di Soutine, che non manca a portar a casa un buon risultato, con La Vieille Dame Assisbattuto a $3,8 milioni. Infine, ottimi risultati per le Avanguardie europe, da un grande dipinto di Francis Picabiadel 1922, Volucelle II, volato oltre la stima a $8,7 milioni a Torse Tenant Par La Bride Une Tete de Chevaldi Jean Arpdel 1925, che segna il suo record a $3,8 milioni. Anche Légercon un’opera del 1920 ha supera le stime, battuto a $8,6 milioni.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.