Semaforo verde a New York per le aste di Contemporary Art. Da David Hammons a Nate Lowman, tanti record per Phillips, in attesa di vedere le scintille di Christie’s e Sotheby’s

La nuova strategia di anticipare le vendite delle due leader del mercato d’asta ha dato i suoi frutti ieri sera in casa Phillips. Decisione ponderata a lungo quella di spostare la data dell’asta al lunedì anziché al giovedì, solitamente a chiusura delle due più grosse Evening sale di Christie’s e Sotheby’s a New York, che […]

Roy Lichtenstein, Woman with peanuts

La nuova strategia di anticipare le vendite delle due leader del mercato d’asta ha dato i suoi frutti ieri sera in casa Phillips. Decisione ponderata a lungo quella di spostare la data dell’asta al lunedì anziché al giovedì, solitamente a chiusura delle due più grosse Evening sale di Christie’s e Sotheby’s a New York, che invece seguiranno il 12 e 13 novembre. Phillips ieri sera ha totalizzato 68 milioni di dollari per i suoi 39 lotti in catalogo, di cui solo 5 non hanno trovato un compratore, raggiungendo così percentuali di venduto dell’88% per lotto e 84% per il valore. Fra gli Underbidders più vivaci, anche uno scatenatissimo Nicolò Cardi.
Top lot per Roy Lichtenstein, con una vivacissima Woman with peanuts su sfondo giallo, battuta alla stima minima a $10,8 milioni. Segue l’altro grande nome Pop, Andy Warhol, presente in asta con l’iconica Nine Gold Marilyns (Reversal series) ($9,1 milioni a Jose Mugrabi) e l’afroamericano David Hammons che ha battuto il proprio record con Untitled, il suo famoso canestro venduto David Zwirner a $8 milioni. Il dealer newyorchese è riuscito a portarsi a casa anche un altro importante highlight della serata, Buster Keaton di Jeff Koons, a $4,4 milioni. L’asta ha aperto con aggiudicazioni scoppiettanti per i primi lotti in catalogo: Lucien Smith batte il proprio record con un’opera del 2011, Hobbes, The Rain Man, and My Friend Barney/Under the Sycamore Tree, che ha più che raddoppiato la stima massima raggiungendo i $389mila. Record anche per il secondo lotto, Nate Lowman, Trash Landing Marilyn #12, 2011, aggiudicato a $725mila, e per l’esplosione arancio di Mark Grotjahn, che ha ben sorpassato la stima massima. Altri importanti record della serata, Kazuo Shiraga e Jacob Kassay.
La sorridente Amanda di John Currin ha raggiunto i $3,5 milioni, dipinto esposto nel 2003 nella galleria Sadie Coles HQ di Londra, mentre i due big Cy Twombly e Mark Rothko non hanno trovato un compratore, abbassando così il risultato dell’asta di almeno $10 milioni. In generale, risultati sulla soglia delle stime massime per tutti i lotti in catalogo. Da segnalare, come spesso accade, Oscar Murillo, che da una stima di $100-150mila ha raggiunto $293mila con un’opera del 2011; Chinese Buffet di Rob Pruitt, che ha raddoppiato la stima sorpassando la soglia dei $300mila. Ottimo risultato anche per Christopher Wool, Wade Guyton, ma anche per i più classici Calder, David Hockney, Joan Mitchell e Yayoi Kusama. Un inizio di settimana altamente ottimistico, che fa crescere l’attesa per i risultati dell’asta da $500 milioni di Christie’s e altrettanti zeri per Sotheby’s di mercoledì.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.