Se il MOCA di Los Angeles si mette a fare… il Macro. Niente direttore, per ora ci sarà l’avvocato Maria Seferian a reggere il museo ad interim

Le cose sono due: o la crisi che da tempo attanaglia il MOCA di Los Angeles è più grave di quel che si creda, oppure il nostro Macro – e il Comune di Roma, che lo governa – sono troppo avanti, tanto da porsi come avanguardia rispetto a grandi musei internazionali. Già, perché le ultime […]

Maria Seferian

Le cose sono due: o la crisi che da tempo attanaglia il MOCA di Los Angeles è più grave di quel che si creda, oppure il nostro Macro – e il Comune di Roma, che lo governa – sono troppo avanti, tanto da porsi come avanguardia rispetto a grandi musei internazionali. Già, perché le ultime notizie che vengono dalla California dicono che nella ricerca del direttore, per colmare il vuoto lasciato dalla defezione di Jeffrey Deitch, la scelta per ora ricalca quella adottata dal Macro: nessun direttore.
In compenso – altra scelta che però forse in questo caso anticipa il Macro – è stato nominato direttore ad interim un funzionario: si tratta di Maria Seferian, un avvocato già consigliere del MOCA da cinque anni, che reggerà il museo – a titolo gratuito – mentre il board continuerà a cercare il direttore vero e proprio. “Sono qui proprio per aiutare il museo a chiudere questa partita ed altre quastioni”, ha dichiarato Seferian, riferendosi – nota il Los Angeles Times – alla mission di recuperare 100 milioni di dollari dal fundraising. “Io stessa sono anche una donatrice, e ora donerò anche un po’ del mio tempo“…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.