Rivoli2 apre a Milano: nuovo spazio in zona Piccolo Teatro, gestito da una fondazione di partecipazione, per accogliere progetti di giovani artisti e curatori off. Si parte da gennaio con una personale di Marco Bongiorni

A leggere distrattamente l’oggetto del comunicato stampa c’è da farsi venire un colpo. Perché se metti insieme le parole Rivoli2 e Milano, con in mezzo il verbo “aprire”, già pensi al Vezzoli di turno che impacchetta il Castello e lo trasla così com’è all’ombra della Madonnina, soluzione radicale e fantasiosa al valzer che in riva […]

L'ingresso di Rivoli2

A leggere distrattamente l’oggetto del comunicato stampa c’è da farsi venire un colpo. Perché se metti insieme le parole Rivoli2 e Milano, con in mezzo il verbo “aprire”, già pensi al Vezzoli di turno che impacchetta il Castello e lo trasla così com’è all’ombra della Madonnina, soluzione radicale e fantasiosa al valzer che in riva alla Dora coinvolge l’attesa, discussa e chiacchierata Superfondazione. Trattasi di tutt’altro, lo spazio piemontese non ha niente a che vedere con i centoquaranta metri quadri spalmati su quattro piani prossimi all’opening a un passo dal Piccolo Teatro, naturalmente al civico 2 di via Rivoli. Indirizzo evocativo su cui giocare non poco se le intenzioni sono quelle di creare un nuovo polo per l’arte contemporanea che si propone, così si legge nella presentazione, di essere “un incubatore di progetti in grado di rivelare la sintesi di una ricerca artistica compiuta e sostenere la sperimentazione”. Anche in questo caso, come per Torino, c’è in ballo una fondazione di partecipazione, ovviamente con storia e obiettivi diversi, presieduta da Pier Luigi Guzzetti e diretta da Nicoletta Castellaneta, con un comitato scientifico che annovera tra gli altri Roberto Casiraghi e il direttore della scuola di pittura dell’Accademia di Brera Gaetano Grillo. Programma che si annuncia vario e variegato: tra mostre, naturalmente, ma anche “open studiotavole rotonde, azioni pubblicheperformancestudio visitworkshop”. In attesa di saperne di più vi sveliamo in anteprima qualche immagine dello spazio in fase di allestimento e il nome del primo ospite. Il sipario si alza il 16 gennaio con una personale di Marco Bongiorni.

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.