Meraviglie del restauro. Guardate cosa stanno riportando alla luce gli interventi sulla Porta Nord del Battistero di Firenze, di Lorenzo Ghiberti…

La premessa serve a poco: in questi casi bastano davvero le immagini, che riescono a dire infinitamente più di ogni artificio dialettico. Giusto due parole, per suggerire il contesto: gli interventi di restauro in corso da anni sul Battistero di Firenze, giungono alla Porta Nord, realizzata tra il 1403 e il 1424 da Lorenzo Ghiberti. […]

La premessa serve a poco: in questi casi bastano davvero le immagini, che riescono a dire infinitamente più di ogni artificio dialettico. Giusto due parole, per suggerire il contesto: gli interventi di restauro in corso da anni sul Battistero di Firenze, giungono alla Porta Nord, realizzata tra il 1403 e il 1424 da Lorenzo Ghiberti. Il restauro diretto ed eseguito dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze su incarico dell’Opera di Santa Maria del Fiore – interamente finanziato con fondi privati – terminerà nell’autunno 2015, quando la Porta Nord sarà esposta nel nuovo Museo dell’Opera accanto alla Porta del Paradiso. E l’opera degli specialisti sta ottenendo risultati eccezionali: sotto lo sporco e le incrostazioni superficiali di secoli riemerge la splendida doratura originale presente nei rilievi scultorei delle 28 formelle, nelle testine di Profeti e Sibille e nel bellissimo fregio a motivi vegetali brulicante di piccoli animali. Due le formelle ad oggi restaurate, Il Battesimo di Cristo e le Tentazioni di Cristo, mentre sono in corso di pulitura le altre 26 con Scene del Nuovo Testamento, Evangelisti e Dottori della Chiesa, così come le 47 testine di Profeti e Sibille nel telaio, tra cui l’autoritratto del Ghiberti con turbante: ora vi lasciamo alle immagini mozzafiato…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Fantastico!

    Non vedo l’ora che finiscano per tornare a vederla!

  • massimo nardi

    Che bella notizia!