Io, trattato come le Pussy Riot. Censurato a Roma il nudo di Franco Losvizzero, l’Accademia di Romania ci ripensa e chiude la mostra “In simbiosi”: parla l’artista

L’esposizione presentava una quarantina di opere di un variegato ventaglio di  artisti, alcuni dei quali affermati in ambito nazionale ed internazionale (da Achille Pace a Susanne Kessler, da Fabio de Santis Scipioni a Baldo Diodato, da Francesco Impellizzeri a Mauro Martoriati, solo per citarne alcuni). Parliamo della mostra In simbiosi, inaugurata solo il 23 novembre […]

L’esposizione presentava una quarantina di opere di un variegato ventaglio di  artisti, alcuni dei quali affermati in ambito nazionale ed internazionale (da Achille Pace a Susanne Kessler, da Fabio de Santis Scipioni a Baldo Diodato, da Francesco Impellizzeri a Mauro Martoriati, solo per citarne alcuni). Parliamo della mostra In simbiosi, inaugurata solo il 23 novembre scorso, e già tocca parlarne al passato? Sì, perché l’Accademia di Romania di Roma, ospite dell’evento, ha considerato scandalosa ed ha censurato la performance Caronte di Franco Losvizzero, chiudendo tutta la mostra, contenitore dell’azione performativa, dopo appena tre giorni.
Oggi a tutti gli artisti presenti in Mostra è stato imposto di smontare subito le opere e di liberare le sale espositive dell’Accademia”, riferisce lo stesso Losvizzero (nome d’arte di Andrea Bezziccheri ndr). “Considerando che la performance ha avuto sia durante l’opening della mostra che nelle sue passate rappresentazioni riscontri eccellenti di pubblico e di critica, l’atto di ritorsione verso i 27 artisti coinvolti, a performance ormai avvenuta, risulta a mio avviso un atto brutale di controllo autoritario sulla creazione e sulla libertà di espressione”.
Ma cerchiamo di capire, sempre  dalla voce dell’autore, in che consiste la performance-pietra dello scandalo: “per l’evento ho ideato una performance itinerante che partendo dall’interno della Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) attraverso Via Delle Belle Arti si concludeva all’interno dell’Accademia di Romania”. Ad attendere la performer Valentina Beotti – bianco coniglio tanto caro alla poetica dell’artista – due lavori: D’Or, quadro di grandi dimensioni e Girogirotonto, scultura meccanica semovente interattiva che diventava parte integrante dell’azione. “Traghettatore tra il mondo dei morti e il mondo dei vivi, Caronte ci conduce attraverso dell’arte (nel suo senso più archetipo e profondo) oltre i luoghi di morte apparente, le tombe dell’arte come i musei, che in questo modo si riaprono alla vita“. A quanto dice l’artista, la performance pattuita già da un mese è stata considerata dall’amministrazione dell’Accademia di Romania “inopportuna” appena 15 ore prima del debutto, imponendo la copertura delle parte intime alla performer.
Losvizzero non ha ritenuto di sottostare alle improvvise e inaspettate imposizioni censorie, rivendicando l’integralità della messa in scena: “nel XXI° secolo siamo ancora costretti a fare i conti con un atto di censura ingiustificato e con un’ antiquata considerazione del corpo nudo di donna come oscena rappresentazione della bellezza. Ricorda l’artista che anche quando ci fu lo scandalo del coniglio bianco a Lecce in seguito alla minacciata scomunica dell’Arcivescovo nessuno si sognò di praticare una “censura” o di andare oltre le polemiche. “Nessun artista, libero pensatore, scrittore dovrebbe subire ritorsioni per aver espresso il proprio pensiero. Né le Pussy Riot dovrebbero trovarsi in Siberia per aver cantato una canzone… In Russia, come in Romania, come in Italia, come in Cina e in tutto il mondo… L’arte è libertà! E per questo bisogna combattere”.

– Lori Adragna

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.
  • Michele

    Che ipocrisia! Diciamo come stanno veramente le cose… Franco Losvizzero, alla richiesta della responsabile dell’accademia di coprire la modella, ha deliberatamente acconsentito, salvo poi, a sorpresa, presentare la modella nuda per creare un caso e farsi pubblicità!
    L’imbroglio, che altro non è, non solo ha messo nei guai la responsabile culturale dell’accademia che ora rischia il posto, ma ha causato un danno a tutti gli altri artisti che esponevano e che hanno dovuto ritirare le loro opere a causa del comportamento scorretto di questo individuo!
    Già… perché non ci dimentichiamo che questa era una collettiva… ma le manie di protagonismo sono più forti del rispetto degli altri artisti ai quali lui non ha nemmeno chiesto scusa.
    Se questo è un artista….

    • Antonio Arghinotti

      Michele ho seguito la vicenda per un’amica che mi ha portato li per caso. Le cose sono diverse: lo svizzero è stato avvertito solo 15 ore prima della messa in scena. E questa è già una violenza… Con le spalle al muro ha fatto quello che un artista con le palle doveva fare: Farla ad ogni costo! Gli artisti senza palle “rosicano” e questo è quello che è successo con quei quattro artistisculi che si sono risentiti di essere passati all’ombra di un artista vero. Michele secondo me ti chiami diversamente e sarai sicuramente uno di quei sfigati che lanciano la pietra e nascondono la mano come tanti di quelli che oggi si vendicano del successo che non hanno mai avuto e mai avranno. Bravo lo svizzero! Falli rosolare nel loro brodo!

      • Michele

        Caro mio, non ho bisogno di nascondermi dietro pseudonimi… io!
        Il truffatore in questione ha fatto le prove della performance,il giorno stesso, CON LA MODELLA VESTITA (come da accordi), davanti alla responsabile culturale dell’accademia…. mi pare evidente quindi che avesse già un piano per trasformare questa serata in un’occasione di farsi pubblicità… ma non grazie alla sua “arte”!
        Se avesse veramente voluto compiere un atto di protesta non si sarebbe dovuto presentare…. altroché!
        Per quanto riguarda gli artistuccoli…. forse dovresti farti un giro nei curriculum di alcuni di loro ;-)

        • Giada Gugliotti

          …Perciò se eri presente vuol dire che sei proprio quello che pensiamo… e non ti chiami Michele!… Che pena mi fai…ci fai..ti fai!? Quasi quasi dico chi sei… ;-) Su fb ci vuole poco a capirlo. :(

          LOSVIZZERO POETA TU PETO!

          • rodari

            svizzero sei forte!!!!!

        • tin rin

          Ma cos’è una web series? Gli “scamannati contro l’artista”il titolo. troppo divertente. Bisogna organizzare Losvizzero party. Io nudo e bianco mi ci metterei!

      • luigi

        “rosolare nel brodo”! ah ah ah ah! perché non ti presenti a masterchef?

      • Giuda Escariota

        Mi piace “farla ad ogni costo”. Ormai nessuno fa più le cose “ad ogni costo”!

    • Giada Gugliotti

      Michele sappiamo chi sei!!! Sei il super rosicone criptochecca che invidia senza nemmeno sapere il perché! Perché sei un gay tinto e baffuto e non lo vuoi ammettere… ma soprattutto perché sei una schiappa con l’arte, con le donne e finchè non ti dichiari anche con gli uomini. Magari diventassi un vero gay perché come i veri uomini e le vere donne avresti una dignità.
      Forse non sei tu ma le parole sono le stesse di un post ormai celebre nel libro dei rosicamenti!
      hahahahahah t’abbiamo beccato!
      Ma fosse che sei innamorato di Franco Losvizzero? hahahah

      Caro Losvizzero non ti curar di loro ma guarda e passa!

      • Michele

        Cara Giada… o dovrei chiamarti Sherlock Holmes? Mi spiace deluderti ma hai fallito miseramente…
        Sono solo una persona informata sui fatti e che detesta chi è disposto a qualunque sopruso pur di mettersi in mostra.
        Il fatto che mi attacchiate senza smentire le mie affermazioni è il chiaro segno che i fatti che espongo sono reali…
        Saluti al burattinaio che vi commissiona questi messaggi e che non ha il coraggio di palesarsi né di ammettere il suo comportamento opportunistico.

      • Pneumatici michelin

        Certo che questa Giada Gugliotti é un tipo fino
        E raffinato! Cripto gay non ci sai fare con le donne eccetera.
        E dev’essere dura avere un confronto di idee con lei:
        Questa é capace di chiederti di sbottonarti e di tirare fuori
        L’uccello per vedere se é abbastanza lungo!
        Peccato che questa faccenduola é priva di interesse
        E non ho nulla da dire perché se no tiravo fuori
        Il mio bazooka e le mie arie da seduttore:)))
        Fortuna che l’italia delle arti é meglio del ceto politico:)))
        Dai , c’é nessuno che je sputa in testa a n’antro?:)))

        • Giada Gugliotti

          Caro Cretino (così ti sei definito in un altro post) il tuo bazooka dalla a tuo sorella. Sei patetico… Meschino con il tuo pseu-pseudonimo e infantile. Non mi stupirebbe se fossi un bambino di 10 anni che è incappato in un articolo per adulti pensanti. Non avete argomentazioni se non quella dell’invidia che vi logora…Ma non siete molti te e Michele che poi potreste essere la stessa persona.
          PS
          Più che … abbastanza lungo … chiediti sei hai abbastanza palle per dire il tuo vero nome? “Merda” che altro non sei! Questo a nome di tutte le donne.

          • Pneumatici michelin

            Cara gugliotti guarda che la categoria delle donne
            La svaluti tu da sola giá abbastanza , mi sembri uscita
            da quello che una volta si chiamava riformatorio.
            Si sono coglione a perdere tempo con chi parla come
            una coatta.
            Quanto a tutte le altre donne delle quali
            ti dichiari rappresentante ce n’é un buon numero che sa
            riconoscere un banale peep show quando lo vede.

          • rodari

            Brava Giada!

    • Giulio

      Ma quanto rosicate?! Pure Franco Losvizzero però? Poteva fare una cosetta un po’ più mediocre però… hahahahah

    • Fabio

      Ho letto l’articolo e i commenti e mi chiedo come si può continuare a parlare di nulla???
      La performance sembra bellissima. Punto.

    • Giada Gugliotti

      Rileggevo a distanza di giorni le sciocchezze di Michele… perchè tanto odio? diceva Edika.

  • Francesca

    Se “l’artista” non fosse stato d’accordo con i limiti imposti dall’Accademia di Romania, si sarebbe semplicemente dovuto rifiutare di mettere in scena la performance!!!! Del resto non era l’unico artista (e, se posso esprimere un giudizio strettamente personale, neppure il più lodevole) e lo spazio non era il suo. Quindi se sono state imposte delle regole, andavano rispettate!

    • Fabio

      Il limiti se vengono rispettati dagli artisti…allora è finita anche la speranza!
      Credo che Franco vada solo preso ad esempio.

  • sere

    Losvizzero sei un grande! dai tempi delle mutande si nudi di michelangelo il bigottismo è sempre imperante..

  • Antonio Arghinotti

    Che coraggio! senza nemmeno segnare il cognome… Sono con lo svizzero perchè odio gli sciacalli, avvoltoi e le mezze calzette come te Mr Giulio D.

  • Antonio Arghinotti

    Approfondite bene se volete farvi un idea, perchè la volpe che non arriva all’uva dice sempre che è acerba!
    E se mai lo svizzero dovesse leggere queste righe: – ma che ci facevi in mezzo a quelle croste! Il tuo livello è di molto superiore….
    E tutta l’operazione è GE NIA LE !

    BRA VO !

  • Angelov

    Che strano!.. Da un paese disinibito come la Romania, non ce lo si sarebbe certo aspettato.
    La modella ha un corpo da urlo, e vederla cavalcare un siffatto aggeggio, deve aver un po’ scombussolato qualche mente sensibile…ahi, si guarda ma non si tocca…
    Ottimo Losvizzero, la prossima volta provaci con l’emmental, che di buchi ne ha molti di più…

    • Fabio

      Il tuo commento fa vergognare tutti gli uomini. Se tu vedi dei buchi in una donna vuol dire che il tuo cervello è bacato.
      Dalle foto io non vedo nemmeno una donna… Ma per fortuna non siamo tutti uguali.

  • alessandro calizza

    Ciò a cui bisognerebbe pensare anzi che a questi patetici commenti pieni solo di invidia e risentimento, è che difendendo la posizione dell’accademia e non quella di Losvizzero si stanno effettivamente assecondando atteggiamenti censori nei confronti dell’arte (assurdi visto tutto ciò che poi passa in tv e sui giornali ma anche a prescindere da questo) atteggiamenti che non vanno mai rispettati a mio avviso. nemmeno se sono i padroni di casa ad imporli.

    Una regola sbagliata non va rispettata. Va cambiata.

    p.s. : difficilmente credo che la volgarità sia apprezzabile, ma tutti voi che scrivete senza nemmeno dire chi siete fate schifo. oltre che ridere.

    • Angelov

      ma anche se ti dicessi chi sono, cosa cambierebbe? ecco che sei caduto in contraddizione con quello che hai appena scritto, e cioè che certe scelte (come quella di Losvizzero di esibire la modella nuda) fanno poi venire alla superficie atteggiamenti o prese di posizione liberticide, come il tuo di impedirmi di usare il mio pseudonimo.
      ciò che conta è ciò che si pensa o scrive, non il resto…

      • alessandro calizza

        (avevo già scritto il commento più in basso ma non sapevo ci fosse l’opzione di risposta diretta :p)

        tu (angelov) puoi usare tutti gli pseudonimi che ti pare, figurati che me ne frega, chi te lo ha mai impedito? tu sei libero di farlo come io di dire che è qualcosa che disapprovo, penso di averne il diritto no? e non è vero che non cambia nulla. cambia molto se ci si firma o no, perchè ben venga un confronto su quale che sia il tema. ognuno è libero di pensarla come vuole ma a mio avviso commenti che non hanno nulla di costruttivo, come la maggior parte qui, e in più anonimi, si allontanano di molto da quello che appunto sarebbe un dibattito magari anche interessante..
        scrivere solo per insultare qualcuno (a prescindere dal fatto che io sia d’accordo o meno) è una cosa stupida oltre che inutile.. e la stupidità penso sia uno dei problemi principali del nostro paese.. per farla breve troppa gente che da fiato alla bocca e potrebbe invece risparmiarselo, non fa altro che inquinare l’aria.
        e poi è veramente noioso vedere quanta gente protetta dall’anonimato fa la voce grossa e poi non ha il coraggio di difendere le proprie opinioni a viso scoperto..

        inoltre non vedo cosa c’entrino giudizi personali sulla qualità di Losvizzero (ma poteva essere lui come chiunque altro) in tutta questa questione.. ah giusto, si ritorna al discorso di risentimenti e invidia già detto…

  • Giada Gugliotti

    Non ero presente ma il lavoro di Franco Losvizzero parla da se invece a far parlare questi mentecatti solo falsi nomi …e falsi moralisti …e falsi artisti e … falsi.

    • H

      ma falla finita!

      • sere

        Io io invece c’ero e affermo con cognizione di causa che la performance di Losvizzero è stata superlativa sia per concept che per impatto visivo. provi pure a smentirmi chi era presente…

        • Giada Gugliotti

          Io non ero presente e mi piacerebbe vedere un video o una replica. Qualcuno mi può dare una dritta? Sere è una delle poche persone che non parla con l’odio nel cuore. Forse perchè è una donna. E non mi sembra si sia sentita offesa dal nudo.
          Ci sono altri che hanno presenziato alla performance senza essere coinvolti come artisti-censurati-rosiconi?

  • Antonio Arghinotti

    In effetti, due sberle me le darei anch’io…

  • Pasquino

    Grazie allo svizzero l’educazione ormai e’ solo un optional. Che pena vedere tanta disperazione . Scusate se scelgo di stare insieme ai 27 artisti senza palle anziche’ inneggiare ad un fenomeno da baraccone palluto qual’e’ questo svizzero. che sa solo gridare e non e’ ne arte e ne parte. Il buon Dio giudichera’….nel frattempo caro arghinotti alias lo svizzero ci vuole piu’ umilta’ , piu’ rispetto e piu’ modestia altrimenti rischi di masturbarti da solo!! Buon divertimento!

    • Fabio

      L’artista educato…forse non sai nemmeno dove stà di casa l’Arte. Almeno l’Arte con la A maiuscola. Quando ti metterai in discussione, nudo, davanti a tante persone forse capirai. Te lo auguro di cuore.
      Io direi Grazie a Franco invece di lanciare anatemi e sporcizia che vi dovreste vergognare di tenere dentro.

  • Antonio Arghinotti

    Pasquinooo…. l’ atto onanistico presuppone solitudine!

    • Giada Gugliotti

      Parlano gli esperti!? hahahhaaha

  • alessandro calizza

    tu (angelov) puoi usare tutti gli pseudonimi che ti pare, figurati che me ne frega, chi te lo ha mai impedito? tu sei libero di farlo come io di dire che è qualcosa che disapprovo, penso di averne il diritto no? e non è vero che non cambia nulla. cambia molto se ci si firma o no, perchè ben venga un confronto su quale che sia il tema. ognuno è libero di pensarla come vuole ma a mio avviso commenti che non hanno nulla di costruttivo, come la maggior parte qui, e in più anonimi, si allontanano di molto da quello che appunto sarebbe un dibattito magari anche interessante..
    scrivere solo per insultare qualcuno (a prescindere dal fatto che io sia d’accordo o meno) è una cosa stupida oltre che inutile.. e la stupidità penso sia uno dei problemi principali del nostro paese.. per farla breve troppa gente che da fiato alla bocca e potrebbe invece risparmiarselo, non fa altro che inquinare l’aria.
    e poi è veramente noioso vedere quanta gente protetta dall’anonimato fa la voce grossa e poi non ha il coraggio di difendere le proprie opinioni a viso scoperto..

    inoltre non vedo cosa c’entrino giudizi personali sulla qualità di Losvizzero (ma poteva essere lui come chiunque altro) in tutta questa questione.. ah giusto, si ritorna al discorso di risentimenti e invidia già detto…

    • Angelov

      Forse c’è un malinteso: il mio primo commento contiene solo una battuta di spirito; anche se non condivido l’uso della performance, in questo caso le reazioni inconsulte che ha provocato, ne legittimano l’utilizzo, poiché questa forma d’arte contiene in se una specie di sfida, che in questo caso è stata vinta.
      L’immagine della modella con una maschera sul volto, ricorda un po’ le scene dell’ultimo film di Kubrick, Eyes wide shut, ed anche la sua postura e portamento etc.
      Ma il mettersi una maschera sul volto, non è come utilizzare uno pseudonimo?

      Angelo Verderio

      • Giada Gugliotti

        No che non è la stessa cosa! E comunque la performer ha diffuso sia il nome che il cognome!

        • Angelov

          ma anche Losvizzero per questo ha diffuso il suo vero nome e cognome, e nonostante questo tutti continuano a chiamarlo con il suo pseudonimo…

      • alessandro calizza

        “Ma il mettersi una maschera sul volto, non è come utilizzare uno pseudonimo?”

        vabbè… ma di che stiamo parlando… passo e chiudo.

        • Angelov

          chiudi che ti conviene…
          un articolo dove l’artista si firma con pseudonimo (Losvizzero); presenta una modella con il volto nascosto dietro una maschera, e viene censurato da una commissione, che per giustificare la propria scelta, si nasconde a sua volta dietro un dito…
          forse ci sguazzi anche tu nell’anonimato, e non te ne sei ancora reso conto

      • Giada Gugliotti

        Ringrazio Angelo Verderio che tra i vari commenti almeno riesce a dire come si chiama veramente e a parlare di qualcosa di concreto. E’ vero che c’è di mezzo eyes wide shot di kubrick del resto kubrick si rifà alla maschera veneziana e alla maschera si rifà la cultura dell’essere umano sin dalla preistoria. (Ma detto questo la tua battuta sull’ emmental è troppo bassa e fossi in te chiederei scusa alle portatrici di buchi: noi donne!).

        Ora parliamo nel concreto che mi sembra più interessante..

        La maschera (fonte wikipedia)
        La maschera è un manufatto che si indossa per ricoprire l’intero viso o solamente gli occhi. È utilizzata fin dalla preistoria per rituali religiosi, ma la si ritrova anche nelle rappresentazioni teatrali o in feste popolari come il carnevale.

        Uso religioso

        Uno sciamano effettua un rituale di esorcismo degli spiriti cattivi per curare un ragazzo ammalato, Alaska, 1890 circa
        Comune a innumerevoli popolazioni era l’utilizzo di tale simbolo sin dall’età arcaica, raramente sostituito, ma spesso affiancato da pitture corporali, tatuaggi o scarificazioni. Esso si configura come un’efficace mezzo di comunicazione tra gli uomini e le divinità, essendo uno strumento che permette di alienarsi dalle convenzioni spazio-temporali, al fine di proiettarsi all’interno di un mondo ‘altro’, divino, rituale, mistico. Colui che indossa la maschera perde la propria identità per assumere quella dall’oggetto rituale rappresentata.
        Durante il Paleolitico Superiore, come testimoniato da alcune pitture rupestri in Francia, nel Sahara e nell’Africa meridionale, le maschere furono associate a pratiche di magia omeopatica all’interno di danze antecedenti la caccia. Frequente è anche l’accostamento della maschera a riti guerrieri o ancor più a pratiche funerarie.

        Uso funerario[modifica | modifica sorgente]

        Maschera funeraria di Agamennone
        Un esempio significativo dell’uso funerario della maschera è presente presso la civiltà Egizia (cfr. pratica dell’imbalsamazione), dove l’utilizzo di tali oggetti è attestato a partire dall’Antico regno, sino all’Epoca Romana (I secolo d.C.). Le maschere funerarie compaiono anche nelle tombe regali Micenee (cfr. tomba di Agamennone) ed attraverso i fenici si diffondono nelle zone occidentali d’influenza punica. Nella Grecia arcaica e classica la maschera non conserva la sua più diretta funzione funeraria, non viene più deposta sul volto del cadavere, ma resta pur sempre legata alla sfera della morte, dell’ira degli dei (maschere rituali di divinità nel loro aspetto irato, esibite dai sacerdoti, in particolare durante rituali misterici) o della natura selvaggia. In questa tipologia di impiego è spesso uno strumento di comunicazione con lo spirito del defunto per evitare che questi nuoccia ai congiunti.

        Antica Roma[modifica | modifica sorgente]

        Testimone illustre dell’utilizzo rituale della maschera è Virgilio, che in un passo delle Georgiche (Georgiche II, 380 sgg.) descrive le maschere indossate in onore di Bacco, in un clima celebrativo gioioso e spensierato, come “ora horrenda”. Tuttavia il rapporto fra maschera e morte si accentua nuovamente nel mondo ellenistico e all’interno dei culti misterici romani. La maschera di Sileno, ad esempio, diviene uno dei simboli per eccellenza della morte iniziatica (cfr. affreschi della Villa dei Misteri a Pompei); all’interno del contesto greco-romano possiamo così ritrovare l’interrelazione fra sacro e profano, attuata per mezzo dell’uso teatrale della maschera.

        Uso nel teatro[modifica | modifica sorgente]

        Per approfondire, vedi Maschera teatrale e Maschera (commedia dell’arte).

        Raffigurazione di maschere tragicomiche del teatro romano antico
        Nel teatro greco le maschere avevano la doppia funzione di caratterizzare il personaggio e di fungere da cassa di risonanza sonora per amplificare la voce e rendere più udibili i dialoghi.
        Il teatro osco, una forma di teatro diffuso nel centro Italia prima della conquista romana usava caratteri fissi per i personaggi rappresentati da maschere. La commedia dell’arte (comedie italienne) fa uso di maschere che si estendono, diventano costumi e ricoprono tutto il corpo.
        L’uso di maschere è adottato nelle forme di teatro tradizionale di tutto il mondo.

        Concezione antropologica[modifica | modifica sorgente]

        L’uso di maschere è contemplato
        anche in rappresentazioni musicali dell’epoca barocca
        Importante è sottolineare brevemente come le numerose ricerche etnoantropologiche hanno distinto le differenti funzioni della maschera all’interno delle varie aree continentali: in linea molto generale, la maschera è strumento con cui captare la forza soprannaturale degli spiriti e appropriarsene, utilizzandola a beneficio della comunità. Spesso è associata al culto degli antenati. Il soggetto umano o animale è il più diffuso; essa deve comunque assomigliare allo spirito sul quale si desidera agire, nascondendo colui che la indossa. Tuttavia la maschera non è un travestimento con il quale si cerca di nascondere la propria identità personale, l’uomo mascherato non vuole farsi passare per una divinità, ma è la divinità stessa che lo possiede.

        Curiosità[modifica | modifica sorgente]

        L’abito del medico della peste.
        Nella Venezia del medioevo, durante le pestilenze, i medici erano soliti indossare una maschera il cui lungo naso veniva riempito di spezie a un doppio scopo: in primo luogo coprire i miasmi emanati dai corpi degli appestati e secondariamente offrire una difesa, seppur debole, dal contagio per l’inalazione dell’aria. Tale oggetto viene appunto definito “maschera dello speziale”.
        Nell’antica Africa venivano usate maschere per nascondere il volto e rappresentare il Dio. Le maschere africane in casa, per superstizione, si accaniscono contro una persona con disgrazie malanni che la possono portare sino alla morte.
        In un piccolo paese dell’Ogliastra, esattamente a Ulassai le maschere quali sa Ingrastula e is Assogadoris, nel periodo de Su Maimulu entravano nelle case per farsi invitare e lanciando la crusca in faccia ai bambini propiziavano la fortuna dei pascoli per l’anno successivo.

        Considerazioni finali mie:
        In questo blog/articoli sono in molti ad avere una maschera: lo pseudonimo che ne cela l’anonimato. Ma sono tante le maschere che indossiamo tutti i giorni. Compresi i vestiti e gli atteggiamenti che ci fanno percepire in un modo o in un altro.
        Togliersi la maschera non significa rivelarsi perchè la nostra vera identità non è sotto la nostra pelle ma nelle nostre verità più profonde… Credo che se un lavoro d’arte ti invita a guardarti dentro è già un buon punto a suo favore e mi sembra che Caronte lo faccia. Almeno a giudicare da quanti, con i loro commenti, si stanno rivelando per quello che sono veramente.

        Giada Arghinotti

        • Pneumatici michelin

          Ecco mancava solo chi fa il copia e incolla di wikipedia:
          Mi pare che descriva bene in che consiste l’apparato critico
          del cretino che difende sotto vari pseudonimi la modella nuda
          sul cavallo da rodeo

        • notinh

          dopo tutto sto ridicolo papiro, notare come si firma l’ossessa: Giada Arghinotti. A forza di spammare il nostro eroe si è sbagliato e ha mixato Antonio Arghinotti e Giada Gugliotti, i suoi due fedelissimi fake (in effetti troppo caninamente fedeli per essere persone vere).

        • missy7

          guarda che nessuno ci crede che sei una donna. Ti esprimi come un camionista ubriaco, sei incapace di sostenere la minima conversazione senza scadere nel becero (che cosa c’entra offendere i gay???) ma soprattutto hai troppo poca ironia per essere una donna

          • Giada Gugliotti

            Non mi piace chi mi offende e tanto meno chi lo fa sotto false spoglie. Non ho mai offeso i gay! Ho offeso chi nel contesto scrive senza mettere il proprio nome e perciò senza attributi. Se invece vuoi parlare nel concreto della performance sono a disposizione. Anche se non ero presente. Ma ho molto chiara la performance “il soldatino di piombo”! Poi se tu missy sei una donna dovresti indignarti quanto me delle parole usate in questa chat da questo mezzi uomini. Una donna paragonata all’Emmental per quantità di buchi. Mi hanno definita “a pagamento” , volgare, una che guarda le dimensioni del pene e ora tu camionista ubriaca dai commenti beceri! Io dico solo che prima ancora della censura (sbagliata sempre e comunque) bisognerebbe fare un convegno sull’invidia contemporanea. Oppure un centro per il recupero degli invidiosi/diffamatori cronici-anonimi. Un po’ come si fa per gli alcolisti anonimi! Immagino la scena delle presentazioni: -Sono un artista, ho 50 anni e la mia fonte di ispirazione è il rosichio-. E tutti gli altri ad applaudire! hahahahaha
            Stateci! Chi è più bravo fa parlare di se chi è meno bravo parla male del più bravo.

  • luca

    scusate, ma vi rendete conto di quanta assurdità? tralasciando la censura (ovviamente fuori luogo) ma che senso ha chiudere la mostra e mandare tutti a casa? cosa c’entrano gli altri artisti? e come si fa a censurare una performance che è stata già eseguita? ormai il dado e tratto… la modella è altrove.. che intelligentone ha fatto ritirare le opere? e perchè? non vedo proprio un filo logico. non siete neanche all’epoca della pietra, sembrano i dispettucci che si fanno tra bambini senza neanche sapere con chi prendersela… ma pensate a risolvere i problemi veri! ma chi vi ha dato il lavoro che avete?

  • Giada Gugliotti

    Che bello svegliarsi senza Berlusconi!!! E’ chiedere troppo chiedere di cancellare anche i coglioni?
    I lavoro di Franco Losvizzero è poetico e censurarlo è uno stupro all’arte. Chiudere tutta la mostra è una ritorsione verso i tanti che non c’entrano. Ma i tanti che non c’entrano se si schierano con gli stupratori, sono solo dei crumiri che pur di non prendere posizione con i valori dell’arte sono pronti a lanciare letami su chi fa una battaglia anche al loro posto.
    Il nudo di Losvizzero non è mai stato volgare. Lo dicono i filmati che si trovano su youtube. Volgare sei tu “Michele” e chi invidia il successo degli altri.

    • Michele

      Non ho mai detto che il nudo fosse volgare ma che tutto questo caso è stato montato dall'”artista” con il solo scopo di farsi pubblicità e senza tenere minimamente in considerazione la curatrice, la reponsabile dell’accademia o gli altri artisti.
      La dinamica lo dimostra… ed il fatto che la dinamica da me esposta non venga contestata è la prova che dico il vero.
      Invece di contestare i fatti si fa ricorso a insulti come “criptochecca”, “gay”, “schiappa”…. mi pare evidente che chi insulta è a corto di argomentazioni…
      Mi pare altrettanto evidente che dietro falsi pseudonimi come Giada Gugliotti e Antonio Arghinotti ci sia invece chi ha perpetrato questo piano…

  • Giada Gugliotti

    Bellissime immagini. Invidio chi era presente. Ciò che ho visto io all’acquario romano era molto ma molto bello. Ed è vero che i musei sono un cimitero. La GNAM in particolare. Ad averne 10 in Italia di Artisti come Franco Losvizzero.

  • Giada Gugliotti

    A Michele. Mi dispiace che ti sei offeso significa che ammetti di non chiamarti Michele ma che usi questo nome per sparare a zero contro chi ha fatto ciò che era stato chiamato a fare sin dall’inizio. Sul suo FB franco dice chiaramente che all’una e mezza di notte è stato avvertito che la sua performance era stata ritenuta improvvisamente troppo scandalosa e che dopo una riunione con le persone dell’accademia, lui la definisce la “sacra inquisizione” (che gli imponeva mutande e reggiseno per la performer e successivamente anche una maglietta) lui ha deliberatamente deciso di tutelare il lavoro disobbedendo agli ordini di scuderia.
    E viva dio! Che esiste ancora qualcuno che non si fa mettere i piedi in testa. Viva dio che qualcuno si prende il diritto e il dovere di affrontare la pre-censura. Perciò che tu dici che hai visto fare le prove vestita o nuda non conta, lui ha fatto la performance che era pattuita. La cosa bella e incredibile è che prendiate le parti dei censori! E perché? Perché vi hanno chiuso una mostra 3 giorni prima del previsto?! E che cosa avresti mai dovuto esporre? Il problema è perché chiudere una mostra? Per un nudo di donna? Per una promessa strappata a 10 ore prima dalla performance? E’ sbagliato e tu sei un vile almeno fino a che non mostri il tuo vero nome. Io evito di farlo…

    • Giulio

      Giada ti ammiro tagliente come una lama….hahahaha troppo forte!

      Viva gli svizzeri che fanno chiacchierare pecorelle!

    • Michele

      Cara Giada, ma che vuoi la mia carta d’identità? Se qui c’è qualcuno che non è chi dice di essere, quella (o quello) sei tu. Offendermi? Ancora non hai capito che con questi commenti puoi solo offendere la tua intelligenza (di cui inizio a dubitare fortemente)?
      Ripeto… altro che affrontare la censura… questo rimane solo un patetico tentativo di approfittarsi della fiducia delle persone per farsi pubblicità.
      E ora per favore finisci di scrivere sotto dettatura di quel ciarlatano…

  • tutank

    Ahahahah… ma che ridere!
    Ma se non c’è cosa più vecchia e sfruttata del nudo nelle performance, nell’arte in generale, nella pubblicità, ecc.
    Perché non si dice che l’artista è stato scorretto?!!!
    Quello che mi fa più ridere è il dibattito di chi si sente escluso, di chi rosica, di chi lo elogia senza neanche aver visto il lavoro, dello stesso Lospagnolo o Losvedese che interviene sotto falso nome.
    Ahahah

    • Giulio

      E’ evidente anche da questi commenti e da certa censura ce n’è ancora bisogno.
      10 100 1000 LOSVIZZERO for president!!!!!

    • Fabio

      Forse caro tutank ti sfugge che da sempre e per sempre l’arte ha a che fare con il corpo della donna. Scorreto che significa per te?Fossi in te mi chiederei come posso migliore la mia sensibilità? Come posso evitare di fare queste figure… con me stesso, perchè anche se nessuno conosce il tuo vero nome … tu lo sai chi sei… cosa pensi… Esprimiti con il lavoro e migliora per te…e starai meglio. Losvizzero per te è come L’Edipo Re di Eschilo… fa uscire le cose brutte a chi se ne dovrebbe liberare. Io te lo auguro.
      Grazie Franco Losvizzero

  • angelo bellobono

    La qualità della GNAM è altissima, senza dubbio il miglior museo di Roma e meglio di tanti altri sparsi per il mondo! Visitarla è un vero piacere, dovreste farlo in molti, sarebbe una forma di consapevolezza e sostegno nei confonti di uno dei pochi punti fermi del nostro paese. Che poi sia poco frequentata è un altro discorso, che origina da quello che siamo.

  • Ilaria

    trovo che se lo stesso impegno e tempo che alcuni dedicano a questa vicenda additando, condannando e urlando alla scandalo fosse impiegato per combattere la mercificazione del corpo femminile che ci circonda in ogni momento sui cartelloni pubblicitari e in tv …magari qualche risultato vero si potrebbe ottenere anche sulle questioni che alla fine stimolano le fantasie erotiche di qualche povero pazzo!
    e lo sapete perchè? perchè io trovo che la maggior parte delle immagini che vedete scorrere in questo video possano davvero stimolare i desideri repressi di qualcuno…cosa assolutamente IMPOSSIBILE quando si osserva (come si osserva l’arte in genere) una performance come quella di Losvizzero, che non è assolutamente volgare e di erotico non trasmette neanche il sentore! parola dei miei cuginetti di 5 ed 8 anni che quando l’hanno osservata hanno subito fatto il confronto con “Alice nel paese delle meraviglie”…la loro innocenza potrebbe forse insegnare qualcosa a tutti noi, non trovate?
    http://www.youtube.com/watch?v=CeXS8tiZsJM

    • Giulio

      Sono pienamente d’accordo, la pornografia di certi programmi come di certi commenti
      è un classico esempio di quest’ Italia alla deriva.
      BRAVO LOSVIZZERO!

  • Ringrazio tutti per la grande passione dimostrata. Volevo dirvi che rivendico le mie scelte e che non posso certo paragonarmi alle Pussy Riot che stimo veramente e che stanno pagando con una reclusione in un carcere in Siberia la loro scelta. r.ingrazio del titolo ma a parte le chiacchiere la censura è una cosa seria e a loro va tutta la mia stima e la mia ammirazione.

    franco losvizzero

  • Giulio

    Losvizzero è uno dei pochi artisti validi non solo di Roma ma d’Italia.
    Forte ed evocativo nell’immaginario e rigoroso nei concetti.
    Mi sarei davvero scandalizzato se si fosse venduto per un paio di mutande.
    Agli altri che scrivono tante corbellerie dico:-Fate opere e parlate di meno!

  • Fabio

    Spero di assistere al più presto ad una performance di Franco Losvizzero. Ho visto un paio di video sono tutti bellissimi….E poi mi chiedo ma la curatrice non aveva mai dato una sbirciata sul web? Ce ne è uno che 300 mila visualizzazioni. Solo lei non l’ha visto che fa questi lavori. Sculture meccaniche stupende.

    Ora sei il mio mito. E ora che ho letto tutto complimenti due volte. Hai fatto affiorare la m…. che c’è in ognuno di loro. E se fossero intelligenti ti ringrazierebbero anche loro per lo specchio che gli hai fornito. Che poi l’arte serve a questo. La pre censura e la post censura è sempre il male. Chi l’appoggia è peggio. Chi non la difende è diabolico.

  • Fabio

    Quanto costa un lavoro di Franco Losvizzero? A chi posso chiedere? Magari così diamo un senso a questa chat…

  • Grazie a tutti per la passione. Grazie alle “Pussi riot” che a parte le chiacchiere sono davvero eroine dell’arte e perciò non mi paragonerei mai alla loro tenacia e rigore. Ringrazio comunque Artriune per il titolo ma non mi sento di meritare tanto. Buon lavoro a tutti.

  • ribadivo perchè non lo leggevo….scusate la ripetizione…

  • Benny

    Non è un bel momento per questo paese. L’invidia si arrampica come l’edera sull’albero più alto.

  • Benny

    Tutti al rogo! Le donne nude. Gli artisti contro altri artisti. Che tristezza! cmq bel lavoro… quello dello svizzero.

  • Giada Gugliotti

    Questa performance come altre di Losvizzero sono talmente potenti che mi sembra normale che artisti e personaggi ai margini tentino di commentarla. Normale solo per Roma e per questi anni di profonda crisi umana e culturale.

  • Pneumatici michelin

    É evidente che tutte queste dichiarazioni di estimatori
    Sono sospette e mano male che il video su you tube ha ottenuto 300 000
    Visite: piú di uno di quelli di jimy hendrix!
    Ma che credete che siamo cretini?

  • Fortebraccio

    Sono d’accordo con Paolo Ballobono. Lo GNAM e’ tra i musei piu’ belli e sicuramente e’ proprio l’esclusione da questo spazio che ha mandato in tilt mister sto cazzo ovvero lo svizzero ovvero antonio arghinotti e l’indemoniata giada gugliotti che ormai tutti sanno che e’ la tua segretaria.
    Io come gli altri 26 colleghi espositori abbiamo comunque capito una cosa……che con noi questa e’ la prima e ultima volta che esponi…..tu stai bene solo con le persone squallide e menefreghiste. Come quella giada che a pagamento ti dice cio’ che vuoi sentirti dire …esattamente come il gettone della tua macchinetta ….tu hai solo la fortuna di essere pieno di soldi e il solo merito di far contento il tuo papa’….il riccone che gioca a fare l’artista con i soldi degli altri …..continua cosi e…altro che Gnam!

    • Giada Gugliotti

      Io non sono la segretaria di nessuno. Tu un poveraccio frustrato. Forse sempre lo stesso che oggi con un nome, domani con un altro, sa che non mettendoci ne la faccia ne il suo vero nome può sparare merda verso tutto quello che non può avere. Brutta bestia l’invidia eh?! Quando nomini il mio nome sciacquati la bocca col sapone merda che altro non sei! Forse tua madre difende le sue idee a pagamento! E comunque se mai ti rivelerai ti invito io stessa a bere una birra e ti sputo in faccia davanti a tutti. La censura è fatta da persone come te! e io le odio dal profondo. Almeno dì quale era il tuo lavoro alla mostra IN SIMBIOSI così capiamo da che pulpito viene la critica.
      Chiedo scusa ad Artribune per le mie considerazioni e a losvizzero! Ma quando ci vuole ci vuole!

    • sere

      Non capisco tutto questo risentimento nei confronti di un a rtista che ha dato visibilità ad una mostra non certo esaltante sulla quale nessuno avrebbe speso neppure due righe se non ci fosse stato lo svizzero con la sua performance..

  • Pneumatici michelin

    Ribadisco:É evidente che tutte queste dichiarazioni di estimatori di
    Losvizzero sono sospette e meno male che il video su you tube
    con la donna nuda sul cavallo da rodeo ha
    ottenuto 300 000 visite: piú di uno dei video con jumymy hendrix
    che suona dal vivo.
    Ma che credete che siamo cretini?
    Addirittura la dalsa modestia di dichiararsi non
    all’altezza delle Pussy Riot!:))
    Vanessa beeecroft in confronto a questo lo
    svizzero risulta intelligente!

  • mario de maria

    Questo articolo e i suoi numerosi spregevoli commenti andrebbe censurato! Dell’intera mostra, e in particolare dell’operaccia in questione, poi, sarebbe meglio non parlare. L’accostamento con le Pussy Riot è insensato e vergognoso: loro sono donne che si espongono in contesti ben più rischiosi senza pretendere di fare arte. Invece questo sedicente artista espone il più becero dei cliché da porcelloni.

    • Giada Gugliotti

      L’unico Porcellone sei tu che vedi in questo lavoro o nel lavoro di Franco Losvizzero qualcosa di scabroso è per questo che a roma non esce mai niente di buono. Troppe pulci con la tosse.
      W losvizzero che le ha fatte palesare anche se solo virtualmente perché troppo vili per uscire dall’anonimato!

    • Giada Gugliotti

      Dimenticavo eccolo il censore! A proposito di censura sabato sarò alla mostra CENSURED a negli spazi di VISIVA ROMA quantomeno per manifestare il mio appoggio. Mario de maria se vieni tu e fortebraccio avrò piacere di conoscervi sempre che esistiate…così con una fava prendo due piccioni. O sarebbe meglio dire con uno sputo prendo due cacche… perchè forse è della stessa m…. che si parla!

      • Giorgio

        Ma che toni da osteria. Cara Giada, capisco che tu sia fomentata a difendere l’opera di LoSvizzero ma certe uscite le trovo veramente fuori luogo e controproducenti. Questi sono i fan dell’artista?
        In ogni caso, abbasso la censura ma anche la maleducazione.
        Artribune non vorrei diventasse una fogna dove tutti spurgano le loro frustrazioni.

        p.s. non ho visto la performance ma ebbi il dispiacere di vedere quella all’Aquario Romano e la trovai assolutamente intrisa di cliché… spero di non beccarmi insulti per questo.

  • mario de maria
  • Toro Seduto

    Ho letto con piacere questi comici e vedo da una parte le persone serie e dall’altra i cialtroni che pensano di fare arte facendo ancora leva sul corpo femminile. Ho letto una divertentissima e paradossale discussione su fbk tra una presunta gallerista ed i suoi fan…….un po’ come losvizzero ed i suoi fan con la quale credo non si possa chiudere meglio questa animata discussione:
    Piace a Maurizio Raso e altri 10.

    Giuseppe i cosa rappresenta…
    23 novembre alle ore 22.04 · Mi piace

    Sabina :è una performance di un artista svizzero
    23 novembre alle ore 22.05 · Mi piace

    Giuseppe ok…ha un nome…
    23 novembre alle ore 22.06 · Mi piace

    Giuseppe un titolo l’opera…
    23 novembre alle ore 22.07 · Mi piace

    SabinaT finita la performance ho dimenticato di chiedere il nome dell’artista,,c’era troppa gente
    23 novembre alle ore 22.14 · Mi piace

    Giuseppe ok non problem…tanto e’ roba vecchia
    23 novembre alle ore 22.15 · Mi piace

    Agostino Con il cappotto bianco dietro la statua umana
    24 novembre alle ore 1.16 · Mi piace

    Sabina Bene adesso,,,so chi è l’artista,,,,
    26 novembre alle ore 0.42 · Mi piace

    Alessandra leggi che caos è successo dopo. mah…
    26 novembre alle ore 0.53 · Mi piace

    Sabina dove posso leggerlo?
    26 novembre alle ore 1.00 · Mi piace

    Alessandra nell evento c è parecchio. poi nella bacheca dell artista c è anche altro . discussi

    • hhh

      Toro Seduto, si rimetta a sedere prego!
      “leva sul corpo femminile” lo dica a Tiziano, Picasso, Goya etc etc
      A me il corpo femminile non stanca mai! Però son gusti.
      A quando la prossima performance di Losvizzero?

  • pneumatici michelin

    vanessa beecroft almeno è furba e si è messa con chi ha i soldi:
    questo qui trucca le statistiche di you tube e insulta tutti con tre o quattro nomi diversi.
    magari mi sbaglio ma alla fine l’impressione è questa

    • hhh

      pneumatici gonfiati! Youtube non può essere truccato.

  • Guardate qui! Può interessare credo!!

    http://happybabygallery.ch

  • Milk K

    Ma non vi stancate mai di scrivere? Il lavoro di Franco Losvizzero può essere valutato per quello che è? Le foto lo raccontano bene. Le persone che erano presenti ne parlano bene. Gli artisti/colleghi di mostra ne parlano male. La censura è sbagliata. L’ignoranza viaggia in rete in modo spedito. Losvizzero ha driblato una precensura e poi s’è beccato la censura della chiusura, lui e i suoi colleghi, in piena faccia, come un treno ad alta velocità. Ecco il tutto riassunto in poche righe.
    Ma l’opera di Franco Losvizzero prima ancora di essere giudicata se bella o se brutta, se evocativa (e bisognava esserci per dirlo) o scialba, se concettualmente sostenibile o infelice si può dire con certezza che era coraggiosa. E il coraggio nell’arte, oggi, è il primo ingrediente.

  • hhh

    Erano anni che non vedevo un tale accanimento. C’è fermento a Roma. Ci voleva uno svizzero per smuovere le acque!

  • CLAUDIO A.

    Io credo che l’errore più grande della curatrice e degli artisti è stato di aver sottovalutato gli svizzeri

    • soprattutto “credo che […] è stato” un lustro difficile, quello della scuola elementare