Il miracolo di Ettore Spalletti. Il grande artista riesce a mettere insieme Maxxi, GAM Torino e Madre per un mega progetto espositivo nel 2014: ne parlano in video Anna Mattirolo e Alessandro Rabottini

Roma, Torino e Napoli insieme per fare più grande la celebrazione di un importante artista italiano. Basta rivalità più o meno mascherate, basta autoreferenzialità: ma le forze unite in uno sforzo comune per un obbiettivo condiviso. Una prassi usuale sul piano internazionale (viene bene citare la grande mostra dedicata ad Alighiero Boetti, prodotta e allestita […]

Roma, Torino e Napoli insieme per fare più grande la celebrazione di un importante artista italiano. Basta rivalità più o meno mascherate, basta autoreferenzialità: ma le forze unite in uno sforzo comune per un obbiettivo condiviso. Una prassi usuale sul piano internazionale (viene bene citare la grande mostra dedicata ad Alighiero Boetti, prodotta e allestita da Reina Sofia, Tate e MoMA): ma per una volta siamo proprio in Italia.
Protagonisti il Maxxi a Roma, la GAM a Torino e il Madre a Napoli: ma vero protagonista Ettore Spalletti, l’artista oggetto dell’omaggio. Un ampio e complesso progetto espositivo strutturato sulle tre sedi, con tre mostre distinte ma complementari, che si propongono anche come esperimento di una collaborazione interistituzionale – una museo comunale, uno regionale, uno nazionale – che si auspica sarà replicato in futuro.

Intanto l’appuntamento è per la primavera del 2014: i dettagli dell’evento sono ancora in via di perfezionamento, l’aggiornamento ce lo fanno in video Anna Mattirolo e Alessandro Rabottini, curatori – rispettivamente a Roma e Napoli – assieme a Danilo Eccher a Torino…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.