Fondazione Molise Cultura. Un nuovo centro culturale nasce a Campobasso. Sarà una grande mostra di Gino Marotta ad inaugurare dopo il recupero gli spazi del Palazzo della Ex GIL

“I nuovi spazi espositivi, recuperati nel progetto di restauro, rappresentano il punto di forza di questa rinascita: la Galleria Civica che accoglierà piccole ma significative esposizioni, personali, progetti didattici, e la grande Area Espositiva sottostante, predisposta per accogliere grandi mostre ed eventi culturali di rilievo”. Con queste parole Sandro Arco, direttore della Fondazione Molise Cultura, […]

I nuovi spazi espositivi, recuperati nel progetto di restauro, rappresentano il punto di forza di questa rinascita: la Galleria Civica che accoglierà piccole ma significative esposizioni, personali, progetti didattici, e la grande Area Espositiva sottostante, predisposta per accogliere grandi mostre ed eventi culturali di rilievo”. Con queste parole Sandro Arco, direttore della Fondazione Molise Cultura, presenta il nuovo centro culturale realizzato a Campobasso con il recupero del palazzo della Ex GIL, realizzato fra gli anni 1936/1938 su progetto dall’architetto Domenico Filippone, l’unico esempio di architettura razionalista nel capoluogo molisano. L’occasione dell’inaugurazione della struttura, prevista per il 16 novembre, si carica poi di significati ancor più profondi per la regione, visto che avverrà con una grande mostra dedicata a Gino Marotta, “grande artista di levatura nazionale e internazionale, figlio di questa terra, tra i promotori più convinti della nascita della nostra Fondazione e suo primo Sovrintendente”, ricorda Arco.
La mostra, curata da Lorenzo Canova, nasce come un grande omaggio a Marotta nella sua città di nascita, a un anno esatto di distanza dalla sua scomparsa, e sviluppa un progetto, al quale ha lavorato fino ai suoi ultimi giorni, pensato proprio per gli spazi del palazzo della Ex GIL a cui l’artista era particolarmente legato. Raccolte intorno a otto grandi installazioni, saranno esposte sessanta opere pittoriche e scultoree che coprono più di cinquanta anni di lavoro, dal Bandone del 1958 fino al Cronotopo virtuale del 2011. “Una prova tangibile della vitalità creativa e della grande forza costruttiva di un uomo che ha sempre saputo rinnovarsi e mettersi in gioco fino agli ultimi giorni”, dichiara Canova, “cercando sempre nuove soluzioni tecniche, formali e concettuali e senza temere relazioni e confronti affascinanti e pericolosi, come nella sua mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dello scorso anno”. Per l’occasione sarà stampato un catalogo pubblicato da Maretti Editore dove saranno pubblicate – caso raro in Italia e non solo – le immagini delle opere di Marotta già installate negli spazi della Ex GIL.
Ma per i nuovi spazi, che ospiteranno anche la stessa Fondazione Molise Cultura e le strutture regionali dedicate alla cultura e al turismo, oltre a un auditorium da 260 posti, questo appuntamento sarà solo un inizio: anche se i dettagli organizzativi e di governante non sono ancora definiti, ci sarà un’attività espositiva strutturata con attenzione ad artisti legati alla regione – si vocifera già di un omaggio ad Achille Pace – e del panorama nazionale ed internazionale.

Inaugurazione: sabato 16 novembre 2013 – ore 18
Dal 16 novembre 2013 al 28 febbraio 2014
Palazzo della Ex GIL
Via Milano 15/ Via Gorizia – Campobasso
www.fondazionecultura.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Speriamo sia davvero un inizio. Campobasso è forse l’unico capoluogo di regione italiano privo di una struttura museale dedicata all’arte moderna e contemporanea. Da anni gli operatori culturali più sensibili cercano di sollevare il problema. Ora salutiamo con entusiasmo questo dovuto omaggio a Marotta. Ci auguriamo però che l’impegno della Fondazione Molise Cultura non sia limitato a singoli eventi sconnessi (come troppo spesso accade), ma si concretizzi in una programmazione coerente e continuativa.

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