Due nuovi padiglioni per il polo museale di Avezzano. A inaugurarli è la personale di Ester Grossi. Ricordando in pittura la storia del lago Fucino: quella colossale opera di prosciugamento che alterò il paesaggio

Un territorio che ha subito radicali trasformazioni, prima geografiche, quindi sociologiche. Un pezzetto d’Italia che porta con sé una memoria storica attraversata da un profondo trauma naturalistico e dalla corrispondente alterazione economica. Siamo in Abruzzo, ad Avezzano, provincia de L’Aquila. L’area è quella dell’altipiano della Marsica, testimone di una significativa crescita industriale, suscitata dalla grandiosa […]

Ester Grossi, Chiare, fresche e dolci acque, acrilico su tela, 2012, 70X100 cm

Un territorio che ha subito radicali trasformazioni, prima geografiche, quindi sociologiche. Un pezzetto d’Italia che porta con sé una memoria storica attraversata da un profondo trauma naturalistico e dalla corrispondente alterazione economica. Siamo in Abruzzo, ad Avezzano, provincia de L’Aquila. L’area è quella dell’altipiano della Marsica, testimone di una significativa crescita industriale, suscitata dalla grandiosa opera di prosciugamento del lago Fucino. Opera voluta già da Giulio Cesare – per arrestare le esondazioni e  ampliare i terreni agricoli – poi abbandonata nel Medioevo, ripresa e portata termine a fine Ottocento. Oggi, nella conca del Fucino, al posto dei numerosissimi ulivi che un tempo la abitavano, sorge un complesso radioricevente dalla società di telecomunicazioni Telespazio. Un paesaggio che non ha smesso di mutare, nei secoli. E in cui conoscenza del territorio e identità culturale si mescolano, grazie anche al lavoro svolto da polo museale L’Aia Musei di Avezzano, composto dal museo lapidario “Le Parole della
Pietra” e dal museo del prosciugamento del Fucino “Il Filo dell’Acqua”. Due nuovi padiglioni giungono adesso ad arricchire il progetto, restaurati dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali: uno ospiterà la Biblioteca del Fondo Centro Studi Marsicani “Ugo Maria Palanza”, con annessa sala lettura, l’altro sarà dedicato alla didattica e ad esposizioni temporanee. E a proposito di mostre, l’inaugurazione è affidata alla giovane artista Ester Grossi: un evento promosso dall’Associazione Antiqua e dalla Galleria Spazio Testoni, a cura di Alberto Mattia Martini e Rossella Del Monaco.
E si intitola proprio Fucinus Lacus, questa personale. L’omaggio di un’abruzzese, nata ad Avezzano, che prova a restituire in chiave iconografica le tappe di una delle più grandi, e per certi versi devastanti, trasformazioni paesaggistiche della storia d’Italia. Pittura grafica, piatta, ironica e insieme fantastica, tra cinema e fumetto, per un dream-pop che affida alla linea definita e ai cromatismi accesi un commento visivo sul presente, a partire dal passato. Fino al 28 dicembre 2013.

– Helga Marsala

Ester Grossi, Fucinus Lacus
opening: 27 novembre 2013
L’Aia dei Musei “Giovanni Bozzi”
Via Nuova 33, Avezzano (AQ)

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.