Cinquant’anni dall’assassinio di Kennedy. L’unico dipinto noto che raffiguri l’attentato a JFK, dell’artista Pop Gerald Laing, va in mostra alla Tate Britain di Londra

Il mercante newyorkese dell’artista aveva rifiutato il dipinto, considerandolo troppo controverso per essere esposto quando fu realizzato, nel 1963, quando gli animi erano ancora alquanto turbati dall’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Gerald Laing, l’artista pop intimo amico di artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein, aveva realizzato Lincoln Convertible – l’opera di cui si parla, […]

Gerald Laing, Lincoln Convertible, 1964, Courtesy Gerald Laing Estate ©ACS

Il mercante newyorkese dell’artista aveva rifiutato il dipinto, considerandolo troppo controverso per essere esposto quando fu realizzato, nel 1963, quando gli animi erano ancora alquanto turbati dall’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Gerald Laing, l’artista pop intimo amico di artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein, aveva realizzato Lincoln Convertible – l’opera di cui si parla, che vedete nella foto – basandosi direttamente sui filmati ripresi da Abraham Zapruder.
Si tratta dell’unica opera conosciuta che ritragga l’attentato avvenuto a Dallas nel 1963: unica per un soggetto che al contrario è entrato fortemente nell’immaginario – anche creativo – americano e globale. Ora, proprio mentre si ricorda il cinquantesimo anniversario dell’assassinio, è la Tate Britain di Londra, che conserva il lascito di Laing, a scegliere di mettere in mostre il grande dipinto, oltre tre metri di larghezza, tenuto nei depositi da circa 30 anni…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.