Biennale di Venezia finissage live. Ecco il video di Ragnar Kjartansson che canta “Il cielo in una stanza”: la chicca del final party a Cà Giustinian. A voi le immagini per vedere chiccera…

“Alle gaggiandre. Come due generali dei Marines, io è Massimiliano ci siamo imbarcati alcuni minuti prima delle 18 per l’ultima traversata“. Erano alle gaggiandre. E la leggenda narra che la nostalgia di questa Biennale straordinaria non abbia fatto scendere nessuna lacrima dagli occhi dei due eroi – Baratta e Gioni – che ritroviamo uno al […]

Alle gaggiandre. Come due generali dei Marines, io è Massimiliano ci siamo imbarcati alcuni minuti prima delle 18 per l’ultima traversata“. Erano alle gaggiandre. E la leggenda narra che la nostalgia di questa Biennale straordinaria non abbia fatto scendere nessuna lacrima dagli occhi dei due eroi – Baratta e Gioni – che ritroviamo uno al fianco dell’altro al party di chiusura della Biennale di Venezia, a Cà Giustinian. Stanno per annunciare la chicca della serata: il duo Kjartar (Sveinsson) e Ragnar (Kjartansson) unplugged. Ragnar annuncia una canzone italiana “about trasformation of space”. Il cielo in una stanza.

Un’ovazione. E poi… gli Abba. E partono le danze. Ecco il video e le immagini, a voi vedere chiccera…

– Mariella Rossi

  • mario c

    LR parassita

    • Francamente se leggi molti articoli e libri usciti ultimamente, mi sembra il contrario :)

  • pneumatici michelin

    Esempio di artista internazionale.
    Certo che in Italia andiamo male ma anche all’estero ci danno dentro eh?
    e c’era anche qualcuno del pubblico che accompagnava…
    in altri tempi un imbecille del genere lo avrebbero buttato in acqua.

  • Angelov

    Circola un aneddoto molto curioso riguardo Ragnar K, e cioè che ogni 5 anni, lui incontri privatamente sua madre, che è una famosa attrice islandese, per farsi da lei sputare addosso. Questo si ripeterebbe con cadenza quinquennale.
    Quando l’ho sentito, non ho potuto trattenere una fragorosa risata; anche perché la cosa mi pareva adattarsi molto coerentemente con il tipo di personaggio, che questo artista sembra voler incarnare, e cioè di musicista-artista un po’ sgangherato, con picchi di autostima nelle opposte direzioni, che ami presentarsi a volte con suoni ed atteggiandosi da rock star un po’ stralunata.
    Ma è possibile che la cosa non sia vera, e che sia accaduto come in quel gioco dove una frase, che venga ripetuta all’orecchio del vicino, dopo molti passaggi, abbia acquisito un significato del tutto diverso da quello che aveva nella sua fase iniziale.

  • NDC

    certo dopo la bellissima installazione The Visitors all’Hangar Bicocca questa “pianobbarrata” se la poteva risparmiare …