Andy Warhol record a 105 milioni di dollari. Sotheby’s New York tiene il passo di Christie’s con un’asta stellare: volano anche Cy Twombly e Martin Kippenberger

Seconda serata consecutiva a New York con un’opera degli anni ’60 che oltrepassa la soglia dei 100 milioni di dollari. Dopo il clamoroso record di Bacon da Christie’s del 12 novembre, tocca all’altrettanto incredibile record di Andy Warhol, battuto ieri sera da Sotheby’s: il guru della Pop Art supera qualsiasi aspettativa con la rarissima opera […]

Andy Warhol, Silver Car Crash, record a 105,4 milioni di dollari

Seconda serata consecutiva a New York con un’opera degli anni ’60 che oltrepassa la soglia dei 100 milioni di dollari. Dopo il clamoroso record di Bacon da Christie’s del 12 novembre, tocca all’altrettanto incredibile record di Andy Warhol, battuto ieri sera da Sotheby’s: il guru della Pop Art supera qualsiasi aspettativa con la rarissima opera Silver Car Crash, aggiudicata a 105,4 milioni di dollari ad un anonimo compratore al telefono. Superando così il precedente record dell’artista di $71,7 milioni nel 2007 per l’opera della stessa serie Green Car Crash. Questa aggiudicazione rappresenta un terzo del totale dell’asta, il più alto mai raggiunto per Sotheby’s, con $380,6 milioni, che superano di qualche milione il grandioso risultato raggiunto un anno fa nella stessa piazza.  Un’altra serata impegnativa ieri sera a New York dunque, che si è conclusa con l’ultima Evening sale di Contemporary Art della settimana, con altri risultati strabilianti per il mercato. Altri 7 i record registrati nel corso della serata, tra cui quelli di Cy Twombly, Brice Marden, Mark Bradford e Martin Kippenberger.
Tra i 61 lotti offerti, solo 7 non hanno trovato un compratore, con percentuali di venduto dell’88,5% per lotto e 95% per valore. 47 lotti hanno superato il milione di dollari, 7 i $20 milioni. Seguono la prima posizione Gerhard Richter e Jean-Michel Basquiat, che superano abbondantemente le stime massime pre-asta, mentre ritroviamo Warhol nella top ten con altre tre opere, Liz #1 (Early Colored Liz), proveniente da Sonnabend-Cohen, battuta a $20.3 milioni al telefono, Flowers (Five Foot Flowers) a $11.4 milioni, e 5 Deaths on Turquoise dalla stessa provenienza, a $7.3 milioni al dealer Stellan Holm. Molte altre le opere provenienti dalla collezione Cohen, alle prese con problemi legali, tra cui il Richter da $26,4 milioni, e Brice Marden, venduto al telefono per $10,9 milioni, record per l’artista. L’opera di Cy Twombly, Poems to the Sea, è stata venduta telefonicamente alla cifra record di $21,7 milioni, parte delle opere messe in asta da Dia Art Foundation per un fondo acquisizioni, che ha raccolto un totale di $38,4 milioni. Tra i bidders in lotta per il Twombly, Larry Gagosian, Philippe Segalot e Mnuchin.
Ottimi risultati fin dalle prime aggiudicazioni, con i giovani Dan Colen e The Bruce High Quality Foundation, che da una stima di  $200-300mila hanno raggiunto la cifra record di $425mila, con l’opera politicizzata Hooverville.  Ottimo risultato anche per Stingel e Mark Bradford, record con Mithra a $2,6 milioni partendo da una stima di $600-800mila. Il risultato di Christie’s di martedì sera rimane molto lontano dai $380,6 milioni di Sotheby’s di ieri, che rappresentano tuttavia un altro importante traguardo per la firma londinese, a cui hanno pesato  alcune importanti mancate aggiudicazioni, come quella degli invenduti di Lichtenstein e Twombly che hanno fatto scendere il totale di alcune decine di milioni.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.