ViennaFair 2013 post factum. Diagnosi e prognosi di un organismo provvisoriamente sano. In molti escono a testa alta. Effetti collaterali: prosegue extra-fiera la manifestazione Curated by…

Prossimo appuntamento: 3-5 ottobre 2014. È la prima notizia riportata nel comunicato ufficiale diramato dal quartier generale, prima ancora di snocciolare dati nomi cifre, a riconfermare il successo strategico della Ost-politik in salsa New contemporary. Altresì a conferma dell’impegno organizzativo profuso in questa edizione della ViennaFair, la cui regia artistica è frutto delle due attivissime […]

ViennaFair 2013

Prossimo appuntamento: 3-5 ottobre 2014. È la prima notizia riportata nel comunicato ufficiale diramato dal quartier generale, prima ancora di snocciolare dati nomi cifre, a riconfermare il successo strategico della Ost-politik in salsa New contemporary. Altresì a conferma dell’impegno organizzativo profuso in questa edizione della ViennaFair, la cui regia artistica è frutto delle due attivissime direttrici russe. Record di visitatori – 23mila – precisando che si tratta di un pubblico internazionale; fulminante il vernissage con 5.700 presenze. E record di giornalisti accreditati di varie parti d’Europa: ben 500; uguagliato il primato delle presenze di quelli italiani: uno ed uno solo (dato ufficiale).
Poi, si dà notizia di vendite e prezzi, riportando i giudizi di alcuni galleristi. La viennese Hilger, ammette il 20% in più di venduto già al vernissage. Krinzinger, tra le gallerie leader viennesi, qui ben piazzata nell’area centrale del padiglione a lato della sculturona (4 metri d’altezza) di Tony Soprano, ha adottato una tattica in progress esponendo ogni giorno opere e autori differenti.
L’attenzione dedicata ai grandi collezionisti sembra essere stata ripagata da fatti concreti e giudizi significativi. “Una vetrina sull’arte dell’Est-Europa, senza dover viaggiare in quei paesi”, afferma Wilhelm Schürmann della omonima collezione ad Aachen. “La qualità mi ha convinto”, sintetizza Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, aggiungendo di aver acquistato e prenotato opere. Sottolineata anche l’esperienza positiva, tradotta in vendite e contatti, dell’unica galleria italiana, la Goethe di Bozano. Da parte nostra, nel vivo della manifestazione, abbiamo raccolto un’intervista proprio con il direttore, al momento in fase di lavorazione.
Invece proseguirà fino al 14 novembre l’annuale appuntamento con Curated by, manifestazione collaterale alla fiera, che quest’anno conta venti curatori internazionali per venti gallerie viennesi di spessore, tutte o quasi nell’elenco della ViennaFair. Impossibile la lista degli artisti se, per esempio, la Krinzinger Projekt Space ne propone quasi una quarantina. Curated by esplora un contenuto fenomenico adeguato a qualsiasi avventura tematica: Why Painting Now? Già, perché continuare a dipingere?

– Franco Veremondi

www.viennafair.at
www.curatedby.at

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.