Vienna Design Week 2013. Finissima porcellana bianca per personaggi da cartoon: allo Stamm Concept Store la star spagnola Jaime Hayon

Presentato al pubblico viennese The Guest. Che in virtù della sua componente materica, la porcellana, e della sua natura espositiva, il “soprammobile”, potrebbe essere molto sensibile alle scosse. Pur tuttavia, dallo Stamm Concept Store, che lo espone, non sono pervenute notizie sinistre a seguito del terremoto di 4,2 magnitudo Richter che ventiquattro ore dopo la […]

Presentato al pubblico viennese The Guest. Che in virtù della sua componente materica, la porcellana, e della sua natura espositiva, il “soprammobile”, potrebbe essere molto sensibile alle scosse. Pur tuttavia, dallo Stamm Concept Store, che lo espone, non sono pervenute notizie sinistre a seguito del terremoto di 4,2 magnitudo Richter che ventiquattro ore dopo la presentazione ha fatto tremare tutta Vienna. Il prodotto è del marchio spagnolo Lladró Atelier, fondato nel 1952, ma la mente creatrice di The Guest è Jaime Hayon (Madrid, 1974), poliedrico artista-designer di oggetti ed interni. Nel circuito che dà fama internazionale ai creativi, lui è molto considerato, tant’è che Time Magazine e Wallpaper lo mettono su un piedistallo.
E d’altronde il piedistallo è l’elemento su cui poggia e aderisce tutta la produzione The Guest, che consiste in una serie limitata di sculture decorate – invariabile la forma, ma in due differenti misure – di personaggi ibridi sulla scia dei cartoon per ragazzi. Una produzione che rivitalizza un certo genere di artigianato tradizionale di pregio, reinventandolo sul linguaggio della cultura pop contemporanea. Tuttavia questa è solo una parte del lavoro. Jaime Hayon ha giocato a creare differenze e a moltiplicare l’interesse per le sue sculture, invitando – da qui il contrassegno seriale “The Guest” – a decorare le superfici bianche delle sue porcellane anche alcuni artisti d’avanguardia come Tim Biskup, Devilrobots e Gary Baseman.

Franco Veremondi

www.stamm.at
www.hayonstudio.com

Presentato al pubblico viennese The Guest. Che in virtù della sua componente materica, la porcellana, e della sua natura espositiva, il “soprammobile”, potrebbe essere molto sensibile alle scosse. Pur tuttavia, dallo Stamm Concept Store, che lo espone, non sono pervenute notizie sinistre a seguito del terremoto di 4,2 magnitudo Richter che ventiquattro ore dopo la presentazione ha fatto tremare tutta Vienna. Il prodotto è del marchio spagnolo Lladró Atelier, fondato nel 1952, ma la mente creatrice di The Guest è Jaime Hayon (Madrid, 1974), poliedrico artista-designer di oggetti ed interni. Nel circuito che dà fama internazionale ai creativi, lui è molto considerato, tant’è che Time Magazine e Wallpaper lo mettono su un piedistallo.
E d’altronde il piedistallo è l’elemento su cui poggia e aderisce tutta la produzione The Guest, che consiste in una serie limitata di sculture decorate – invariabile la forma, ma in due differenti misure – di personaggi ibridi sulla scia dei cartoon per ragazzi. Una produzione che rivitalizza un certo genere di artigianato tradizionale di pregio, reinventandolo sul linguaggio della cultura pop contemporanea. Tuttavia questa è solo una parte del lavoro. Jaime Hayon ha giocato a creare differenze e a moltiplicare l’interesse per le sue sculture, invitando – da qui il contrassegno seriale “The Guest” – a decorare le superfici bianche delle sue porcellane anche alcuni artisti d’avanguardia come Tim Biskup, Devilrobots e Gary Baseman.

– Franco Veremondi

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.