Un fine settimana a Vienna: 35.531 visitatori celebrano il 350esimo compleanno del Principe Eugenio di Savoia. Dove? Nella sua residenza d’inverno divenuta museo, ecco le immagini

Non è ancora tempo di arte contemporanea per lo storico Palazzo d’Inverno del principe Eugenio di Savoia, nella centralissima Himmelpfortgasse di Vienna. Ma tempo al tempo. Perché, al momento, l’apertura al pubblico di questa lussuosa dimora in qualità di museo, dopo un lungo restauro, avendo la funzione di celebrare il 350esimo anno della nascita del suo originario proprietario non poteva che avere […]

Non è ancora tempo di arte contemporanea per lo storico Palazzo d’Inverno del principe Eugenio di Savoia, nella centralissima Himmelpfortgasse di Vienna. Ma tempo al tempo. Perché, al momento, l’apertura al pubblico di questa lussuosa dimora in qualità di museo, dopo un lungo restauro, avendo la funzione di celebrare il 350esimo anno della nascita del suo originario proprietario non poteva che avere un carattere storico-commemorativo.
Intanto la data inaugurale del nuovo museo: 18 ottobre, giorno esatto della nascita di Eugenio di Savoia, avvenuta a Parigi nel 1663, nel clima politico di Luigi XIV – il Re Sole – e della corte di Versailles. Arrivato in Austria giovanissimo e privo di dote economica, accreditatosi come militare, Eugenio guadagnò da subito la fama di soldato valoroso e, via via, di ufficiale incredibilmente coraggioso, di scaltro comandante, di eccezionale stratega, di abilissimo diplomatico e fidatissimo uomo di stato. In altri termini, fu uno dei grandi protagonisti della storia d’Europa tra Seicento e Settecento. Immancabilmente, fu anche un grande mecenate.
Nella sua funzione museale, oggi il palazzo, di proprietà dello stato austriaco, è passato sotto la competenza del Museo Belvedere, il quale si ricollega anch’esso al principe Eugenio, poiché proprio il castello del Belvedere fu fatto edificare da lui medesimo come sua principale residenza viennese, nonché sede dei suoi storici incontri di politica internazionale.
Il palazzo e il museo (dislocato al primo piano). Facciata e rilievi uniformemente bianchi; bianco l’atrio d’accesso, come anche le pareti delle scalinate e le statue ornamentali, fino alla soglia dei saloni. Da lì, una esplosione cromatica che varia di ambiente in ambiente, insieme a pregiatissime decorazioni oro e ai soffitti affrescati con temi allegorici. Un’autentica e accurata antologia del barocco e del rococò. La mostra in corso – di carattere storico, dicevamo – vede collocati dipinti e mobili attinenti alla vita e alla dimora del suo importante proprietario. Per le mostre a venire invece, artisti contemporanei sì, ma doverosamente in dialogo con gli artifici del barocco: è questa la proposta che viene dal quartier generale del castello Belvedere capitanato dalla direttrice Agnes Husslein-Arco, ormai anch’essa titolare di un impero. Un impero dell’arte, dove – per così dire – non tramonta mai il tempo, avendo tra i territori di sua competenza anche il 21er Haus, il grande padiglione intestato alla produzione del XXI secolo.

– Franco Veremondi

Prinz Eugen von Savoyen – 350 Jahre
fino al 27.4.2014
ogni giorno 10 – 18
ingresso € 9
Winterpalais Prinz Eugen von Savoyen
Himmelpfortgasse, 8 – 1010 Vienna
www.belvedere.at

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.