Quarant’anni in terra asiatica per Sotheby’s. Che con le ultime aste ad Hong Kong mette in fila grandi numeri e qualche record. Pioggia di milioni, tra diamanti e arte contemporanea

Grandiosi risultati per le aste di Sotheby’s dello scorso fine settimana a Hong Kong, in occasione del suo 40esimo anniversario in terra asiatica: dal comparto del contemporaneo, con i $145 milioni per la Evening sale – il più alto risultato mai raggiunto da qualsiasi asta analoga in Asia – fino alla gioielleria, superando il  nuovo […]

Zao Wou-Ki, 18.10.98

Grandiosi risultati per le aste di Sotheby’s dello scorso fine settimana a Hong Kong, in occasione del suo 40esimo anniversario in terra asiatica: dal comparto del contemporaneo, con i $145 milioni per la Evening sale – il più alto risultato mai raggiunto da qualsiasi asta analoga in Asia – fino alla gioielleria, superando il  nuovo record mondiale per un diamante di 118.28 carati battuto a $30 milioni dopo una disputa tra telefoni e sala durata 6 minuti.
L’asta di Arte Asiatica ha totalizzato il 90% di venduto per lotto e il 97% per valore, con una lunga battaglia durata 15 minuti per L’ultima cena di Zeng Fanzhi, arrivando alla cifra record di $23,2 milioni, la più alta mai raggiunta per un lavoro di un artista cinese vivente. Altri 10 artisti hanno battuto il proprio record personale:  Zao Wou-ki, Liu Ye, Pan Yuliang, Walter Spies, Ay Tjoe Christine, Chen Wen Hsi, Juan Luna, Cesar Legaspi, Georgette Chen e Rudi Mantofani.
Primo anniversario invece per l’avamposto a Hong Kong della cinese China Guardian, che ha officiato nello stesso weekend la sua serie di vendite di 20th Century and Contemporary Chinese Art, per un totale di oltre $14 milioni e una percentuale di vendito del 77%. Top lot per Zao Wou-Ki con 18.10.98, battuo a $3 milioni, seguito da un altro grande nome dell’arte cinese, Chu Teh-Chun, con un olio su tela del 1989 aggiudicato oltre la stima massima a $1.2 milioni.
Prima candelina anche per la concorrente cinese Poly Auction, celebrata con l’introduzione di una nuova tipologia di vendita, intitolata Chinese Important Art sale, che comprende dai lavori di calligrafia all’arte contemporanea, gioielli e orologi, per un totale di 51 lotti. Nel contemporaneo brillano Wu Guanzhong, presentato in asta con Moon on the Yellow River, che ha sorpassato il milione di dollari, il ritratto femminile A Spring, che ha sfiorato il milione oltrepassando la stima massima, e un altro paesaggio giunto ben oltre la stima massima, Hong Kong, battuto sopra i $500mila. Tra gli esponenti della calligrafia cinese anche Zhang Daqian, che ritrae la divinità Bodhisattava e raddoppia la stima massima raggiundendo $1,6 milioni, così come Qi Baishi con un inchiostro su carta di piccole dimensioni battuto a $207mila.
La Cina continentale rappresenta un’importante vetrina per le case d’asta, ma anche le firme più importanti della terraferma hanno ben compreso che è  Hong Kong la piazza più forte, grazie al suo carattere internazionale unito al forte legame con il territorio asiatico.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.