Paris Updates: Private Choice, una collezione immaginaria in una storica casa parigina. Ecco le foto di una boutique-fair

“Una esperienza da ripetere, sia dal punto di vista cultura che dal punto di vista commerciale“, ci racconta Nadia Candet, ideatrice del progetto Privace Choice, quest’anno per la prima volta a Parigi a margine della Fiac. Di che si tratta? Della volontà, non inedita, ma sempre efficace, di collocare opere d’arte in vendita non in […]

Una esperienza da ripetere, sia dal punto di vista cultura che dal punto di vista commerciale“, ci racconta Nadia Candet, ideatrice del progetto Privace Choice, quest’anno per la prima volta a Parigi a margine della Fiac. Di che si tratta? Della volontà, non inedita, ma sempre efficace, di collocare opere d’arte in vendita non in uno white cube, non in uno stand fieristico, ma in un appartamento, magari simile all’appartamento del collezionista che così potrà valutare i lavori in un contesto familiare.
La casa è un luogo davvero magico nel cuore della Parigi tranquilla dei quartieri occidentali. Qui vissero Paul Valery, la famiglia di Manet e Berthe Morisot. Un delizioso giardino e tre piani pieni di opere d’arte e di design. All’ingresso il visitatore viene fornito di una sorta di catalogo plastificato, simile a quelli che alcuni magazzini e negozi di design utilizzano, con tanto di prezzi ovviamente. Tra i piani opere come di una collezione effimera e immaginaria, selezionate grazie alla collaborazione di 14 gallerie che hanno sposato il progetto, che offre poi anche una stanza ad alcuni studenti dell’accademia. Qualche nome? Da Daniel Buren a Matali Crasset, da Peter Halley agli italiani Alterazioni Video (“tutto venduto per quanto li riguarda” ci dice la curatrice), e poi ancora Leandro Elrich, Vik Muniz, Felice Varini, Sophie Calle. Ecco qualche immagine.

Fino al 28 ottobre 2013
www.privatechoice.fr