Nel segno di Bruno Munari. Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano torna Uovokids, festival-laboratorio per adulti e bambini

“Questo è un invito a entrare, a mettere il tuo piede in questa camera nera, a tuffarti nell’ombra. Ti chiederò di guardare, e di farlo bene. Ti chiederò di richiamare a te tutte le immagini che conosci, tutti i fantasmi che sei capace di evocare, tutti gli spiriti”: così Silvia Costa presenta La dimora del […]

Silvia Costa - La dimora del lampo (foto Lorenza Daverio)

Questo è un invito a entrare, a mettere il tuo piede in questa camera nera, a tuffarti nell’ombra. Ti chiederò di guardare, e di farlo bene. Ti chiederò di richiamare a te tutte le immagini che conosci, tutti i fantasmi che sei capace di evocare, tutti gli spiriti”: così Silvia Costa presenta La dimora del lampo, viaggio immaginifico e solo apparentemente pauroso ospitato sabato 12 e domenica 13 ottobre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. L’occasione? Quella offerta dalla quarta edizione di Uovokids, contenitore di performance, musica ed esperienze creative rivolte a bambini e adulti, che adatta lo spirito e la filosofia di Uovo, realtà attiva nell’ideazione di progetti legati al mondo delle performing arts, ad un pubblico di famiglie, coinvolgendo artisti italiani e stranieri che abitualmente non lavorano con l’infanzia.
Oltre alla citata Silvia Costa, alcune segnalazioni dal denso programma. Cordula Körber, Christian Faubel e Ralf Schreiber, esperti di robotica con base a Colonia, propongono Singing Solar Birds, workshop in cui costruiscono insieme ai partecipanti un’orchestra di piccoli uccellini elettronici, tutti diversi nell’aspetto e nel canto, che potranno essere portati a casa dopo una performance collettiva di cinguettii. Dossofiorito propone QuattrOcchi: bambini e adulti coinvolti in un gioco di scambio vicendevole “utilizzando un curioso periscopio per scoprire quanto possa essere diverso guardare il mondo da un’altezza differente, con gli occhi che si avranno o con quelli che si sono avuti”. Il duo Le Club des Chats arriva da Parigi per proporre il suo Rock and Animals, “percorso all’insegna del gioco per avvicinare i bimbi alla musica, scoprendone l’inclinazione per i differenti strumenti e aiutandoli a disegnare la copertina del loro primo disco virtuale”.
E tanto altro ancora, in un programma che fa pensare a Arte come mestiere, testo del ’66 dell’artista, designer e pedagogo milanese Bruno Munari: “C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri”.

– Michele Pascarella

www.uovoproject.it

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.