Nasce il Premio Mario Merz. A dieci anni dalla scomparsa del grande artista, la fondazione torinese lancia un nuovo riconoscimento per l’arte e la musica: presentazione durante l’Artissima week

Ricordare la figura di uno degli artisti più significativi delle ultime generazioni, con un nuovo progetto che permetta di individuare e segnalare personalità nel campo dell’arte visiva e, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea. Sono questi gli obbiettivi del Premio Mario Merz, nuovo riconoscimento che si propone […]

Mario Merz

Ricordare la figura di uno degli artisti più significativi delle ultime generazioni, con un nuovo progetto che permetta di individuare e segnalare personalità nel campo dell’arte visiva e, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea. Sono questi gli obbiettivi del Premio Mario Merz, nuovo riconoscimento che si propone di creare una nuova rete di programmazione espositiva e di attività musicale nelle città di Torino e Zurigo. La città che rappresenta l’origine e la nazionalità di Mario Merz, e la città d’adozione e luogo di creazione. Entrambe centri produttivi e cuori pulsanti della vita culturale dei rispettivi Paesi. Promosso dalla Fondazione Merz – con il patrocinio dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, della Regione Piemonte e della Città di Torino -, il premio biennale selezionerà i partecipanti in base a precise caratteristiche: internazionalità, energia e innovazione, profondità e generosità.
Il Premio per l’arte è dedicato ad artisti con una carriera internazionale che abbiano già ottenuto riconoscimenti per la qualità del proprio lavoro nel Paese d’origine: le nomination arriveranno da curatori, direttori di museo, critici, galleristi o membri di altre associazioni culturali. A chiusura del bando verrà selezionata, da un team di esperti, una short list di 5 artisti a cui verrà dedicata una mostra, e una giuria internazionale composta da direttori di museo, artisti e lo stesso pubblico che potrà esprimere il proprio voto, sceglierà un solo vincitore. A quest’ultimo sarà commissionata una produzione per una mostra personale in sedi museali nelle due città. La giuria d’arte sarà composta da Manuel Borja-Villel (Direttore del Centro de arte Reina Sofía, Madrid), Lawrence Weiner (artista), Massimiliano Gioni (Capo Curatore New Museum, New York e Direttore Fondazione Trussardi, Milano e 55a Biennale d’arte, Venezia) e Beatrice Merz.
Il Premio per la musica, che può contare sulla collaborazione dell’Associazione per la Musica De Sono di Torino e della Hochschule der Künste di Zurigo, è dedicato alla giovane composizione contemporanea: la giuria è formata da rilevanti personalità italiane e svizzere che hanno accompagnato l’attività di compositore a quella di interprete al fine di evitare una valutazione troppo specialistica. Superata una fase eliminatoria, a seguito di una open call alla quale si può aderire inviando le proprie partiture e curricula, le composizioni di tutti i concorrenti finalisti saranno eseguite e il pubblico esprimerà un voto valido per il giudizio finale. Al vincitore verrà commissionato un brano per orchestra d’archi e un intervento musicale in uno spazio museale, legando in questo modo le diverse arti fra loro. La giuria di musica sarà composta da Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Dieter Ammann (compositore), Alexander Lonquich (pianista) e Willy Merz.
La presentazione ufficiale del Premio avrà luogo il prossimo 9 novembre, durante i giorni di Artissima, nella prestigiosa sede della Mole Antonelliana, e contemporaneamente sarà avviata l’apertura dei bandi. L’11 novembre il premio verrà presentato anche a Zurigo presso il Museum für Gestaltung, luogo prestigioso della cultura e del sapere della città elvetica.

www.mariomerzprize.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • kinki

    un concorso che premierà amici degli amici e gli amici degli amici degli amici… che dramma alro che generosi…mafiosi

  • Massimo minini

    Kinki, ma che cazzo dici ? Il premio non esiste ancora, è solo annunciato, e tu già sai che….potenza della preveggenza. Ma non è colpa tua. Forse kinki è un artista che non ce l’ha fatta e si vendica a priori o forse a prescindere.
    Il problema è questa democrazia della rete, dove ognuno puo dire qualunque stronzata celandosi dietro pseudonimi. Un bel nome e cognome non guasterebbe. E naturalmente fuori le prove. Il premio merz premierà gli amici degli amici? Puo darsi. Ma merz aveva per amici artisti importanti. Non dovrebbero premiare uno solo
    perchè amico di famiglia?
    Magari dopo questo sospetto potrei chiedere alla fondazione di stilare un elenco di amici da non premiare subito, aspettate qualche anno.
    Invece chiediamoci cosa significa un premio. Questi ha un senso solo se vola alto,alltissimo. E se serve alla causa. Un premietto non cambierà le cose. Un premio deve essere serio, fondato, sorprendente. Premio Nobel o premio Bazan ? Ve la ricordate la farsa del premio Bazan? premio Turner o Terna? Premio giapponese dell imperatore o premio Michetti …?
    Faciamone uno serio, onoriamo Mario Merz con un volo alto che duri nel tempo che inizi bene, che smentisca i corvi appollaiati sugli alberi.

    • Bravo Massimo, condivido tutto! In particolare, in positivo, tra premi e premiucci, cosa può voler dire proporne uno nuovo che resti…invece di cazzeggiare, qui può essere utile spremersi il cervello…

    • Pneumatici Michelin

      Caro massimo minimi ammesso che sei massimo minimi,
      La vostra generazione ė in vena di celebrazioni ma il mondo attorno a voi ė cambiato
      È anche voi non siete più quelli dei bei giorni.
      Che vi piaccia o meno se ci sarà cambiamento starà nel rompere il catenaccio che in quarant’anni avete creato . A molti non frega piú niente di merz di szemann di wiener e nemmeno di te e della storia che ti racconti da solo ad ogni piė sospinto.
      Quello che sta arrivando sará forse peggio con i vari supermercati avanzanti ma certo non sarete voi il contraltare di tutto questo con il vostro linguaggio vecchio e isolato dalla realtá , la vostra cultura pressapochista da 6 politico, il vostro conformismo settario, la vostra rivoluzione all’acqua di rose , i conti decaduti e gli evasori fiscali in vena di redenzione.

      • Adelina Paneghiotto

        aggiungerei, opere mai pagate..(ovvero sgraffignate)..

  • fausto biasi

    povero massimo minini non conosce bene come funziona il sistema OGGI ..

  • @Massimo Minini: il problema è che non c’è la capacità di fare le differenze, di leggere le opere. Di capire quale ruolo oggi ha un’opera? E quindi questo attrae le accuse di mafia…..come se alla Formula Uno si corresse il Gran Premio poi arrivasse una giuria di Gioni, Minimi e Gunter Hertz che dicono chi ha vinto…

    Non esita critica militante in italia, l’unica cosa positiva in questo senso è l’azione di Luca Rossi….lo sapete ma avete paura. Quindi vi meritate i corvi appollaiati! :)

  • Angelov

    Riconosco dal modo di scrivere che il commento di Minini è autentico.
    E per questo, giocandomi in una sola mano quel poco di ripetizione che mi sono fin’ora fatto con i miei commenti su Artribune, oso affermare:
    Cari Pneumatici Michelin e whitehouse, questa volta vi siete proprio e senza rimedio SPUTTANATI.
    La figura di figuri marginali dell’Arte Contemporanea l’avete fatta proprio voi; EMENDATEVI finché siete in tempo; e di tempo davanti a voi ne avete tanto, vista la scempiaggine dei Vostri commenti immaturi e giovanili.
    Alla lista aggiungo anche kinki

  • Pneumatici michelin

    Angelov pentiti te e stai in quaresima se ti pare:
    Il signir minini fa il suo mestiere e i suoi interessi
    Ma fa ridere quando crede d’essere la storia dell’arte:
    Ci possono cascare solo i gonzi scombiccherati come
    Te , nostalgici di spinelli alla camomilla che
    Citano pasolini gesu cristo buddha e i puffi.

    • Angelov

      “…scombiccherati…” interessante.
      Pensavo a forme di inquinamento anche culturale, o di devianza generalizzata.
      Un anno fa’, su questi spazi, a seguito di una intervista a Mm, ci furono forse 200 o più commenti diversi, e tra questi nessuno che attaccava così frontalmente ed aggressivamente un’altro commentatore.
      Ma un’anno fa’, con i tempi (ultra veloci) che corrono, ed il progresso, ovviamente virgolettato, che si sono tirati dietro, è ormai cosa delle caverne.
      Molti di quei commentatori, potrei farne i nomi, hanno deciso di non scrivere più su questo sito, per il sopraggiungere di nuove ondate di accaniti e super reattivi commentatori.
      Il Web si rivela sempre più tecnologia al servizio di vizi e debolezze che non si smentiscono mai; le buone opportunità di questo mezzo, vengono eclissate dalla recidiva malafede che, mutante come un virus, si presta inevitabilmente alle più meschine circostanze.

  • Pneumatici michelin

    Guarda che sei te che citi buddha gesu cristo
    Ecc
    era ora che qualcuno ti dica che sei ridicolo

    • Angelov

      Perché fin’ora vi è costato molto il non esternarlo?
      La tua arrogante territorialità da saccente intellettuale dell’ultima ora, può solo intimidire i non vaccinati come te.
      Non dico altro, ragazzino.

  • pneumatici michelin

    abbiamo già avuto a che fare e ho già esternato senza problemi: certo non sono stato a sottilizzare su tutte tutte le cose che scrivi e sulle quali avrei avuto da dire

    per quanto riguarda il saccente e il ragazzino vedrai che ci saranno altre occasioni
    per discutere e dibattere : salutami re nudo, buddha, i rosa croce e tutto il repertorio
    dei luoghi comuni andati.

    • Angelov

      sarà fatto…

  • Massimo minini

    Ma perchè pnneumatici michelin scrive:
    “Guarda che sei te che citi budda gesù e i puffi”
    Oppure:” angelov pentiti te e stai in quaresima se ti pare”
    Siccome sto attento alla forma ( il medium è il messaggio), siccome quando scrivo
    Storie che danno fastidio ad alcollisti anonimi cerco di essere chiaro,mi chiedo, ma perchè Michelino usa tanto Tè?
    Pentiti tè, tè che citi Budda…
    Io userei il tu, e non è questione da poco.
    Certo dopo la scuola media riformata questi sono i risultati.
    ( e poi forza ragazzi nome e cognome, oppure Signor Artribune: pubblicate solo chi si dichiara).
    Ha ragione Angelov, si sono proprio io, MM, Brescia, nato a Pisogne 14.09.44, mamma nata a Cremona, nonna nata Bonfanti a Monza, così è chiaro che sono io, come quando non ricordi la password…
    Bè ogni quindici giorni apro qualche blog qua e là e getto la polpetta. C’è sempre qualcuno che l’azzanna. Una polpetta fatta da MM mica è roba di tutti i giorni.
    Mi chiedo, perchè non scrive anche Liarumma? emiliomazzoli che sarebbe perfetto
    Per il climax di Artribune? Forse sono io che sbaglio.su artribune non ci scrive nessuno di quelli che contano ed è un peccato, perchè, se frequentato bene potrebbe anche essere una tribuna interessante, invece che un luogo di insulti di bassa lega, apodittici o disintegrati.
    L’ultima polpetta ha risucchiato una quindicina di interventi non molto interessanti, a parte le considerazioni sulla mia persona che interessano me e pochi altri.
    Ma io ho detto delle cose precise sui premi: li avevamo aboliti nel ’68 e rieccoli.
    A parte i delatori, nessuno ha nulla. Da aggiungere? Anche in positivo. Come fare per appoggiare il Premio Merz? E farlo volare alto? Quanti soldi ci sono? Chi fa fund raising? Quale struttura operativa dietro il Premio? quali collegamenti col Mondo?
    Tutte domande cui Michelin non sa Rispondere perchè non lo soccorrono la grammatica, la sintassi e la consecutio temporum.
    Ma altri potrebbero. Fatelo se siete lettori, metteteci la faccia. fatelo per Merz e per Me: MM

    • Pneumatici michelin

      Ma va lá te non sei massimo minini: lui é un tipo
      Cosí Preciso che mi avrebbe fatto notare che metto
      Anche le maiuscole a sproposito; quanto tempo hai
      impiegato Per scrivere il tuo intervento? E dove l’hai scritto?
      E io quanto tempo ci impiego per scrivere quello che
      Scrivo ? E con cosa scrivo?
      Inoltre il mezzo non ê il messaggio : che lo sia lo pensano
      Solo i venditori del nulla: belle maniere ma contenuti
      Da intattenitori per crociere.

  • Solo quelli che contano…