Nasce a Roma il Premio Firouz Galdo per la ricerca. L’architetto scomparso lo scorso anno celebrato con un riconoscimento multidisciplinare riservato agli under 35

Quando scomparve, un anno esatto fa, le tantissime testimonianze di vicinanza, affetto e stima che giunsero spontanee furono solo l’ultima attestazione del legame profondo che lo legava all’Italia, e alla sua Capitale. Lui che era nato lontano, a Teheran, ma che a Roma aveva dispiegato una larga fetta della sua attività di progettista: che si […]

Firouz Galdo

Quando scomparve, un anno esatto fa, le tantissime testimonianze di vicinanza, affetto e stima che giunsero spontanee furono solo l’ultima attestazione del legame profondo che lo legava all’Italia, e alla sua Capitale. Lui che era nato lontano, a Teheran, ma che a Roma aveva dispiegato una larga fetta della sua attività di progettista: che si legava sempre in qualche modo al mondo dell’arte, tanto che si devono a lui – fra l’altro – la Gagosian Gallery Roma, il nuovo Palazzo delle Esposizioni, la Fondazione Giuliani, lo spazio della collezione Cerasi-Barillari. Ora a celebrare la memoria dell’architetto, scenografo, artista e scrittore Firouz Galdo – di lui si parla – arriva anche un premio votato a promuovere e sostenere i talenti creativi under 35, promosso dal Maxxi e dall’Associazione Meno, nata quest’anno per catalogare, conservare e promuovere l’opera dell’architetto.
Il Premio Firouz Galdo per la ricerca sarà assegnato ogni anno da una giuria di esperti composta da professionisti e addetti ai lavori ed è riservato a progetti di ricerca presentati da architetti, storici e artisti italiani o stranieri e agli studenti universitari delle materie affini, che siano under 35 anni ed attivi in Italia. Massima libertà di scelta nell’ambito delle discipline artistiche: architettura, arte, danza, design, fotografia e video, poesia, scenografia. Il Premio consiste nel sostegno economico allo sviluppo della ricerca selezionata e nella pubblicazione dei risultati. Tema scelto per la prima edizione del premio è quello della “soglia”, del confine e delle relazioni tra discipline, ma anche “della soglia come luogo di attesa, concetto sul quale l’architetto aveva cominciato a riflettere a causa della malattia”. La consegna degli elaborati – in allegato trovate il bando integrale – andrà fatta entro il 27 gennaio 2014, mentre il vincitore verrà annunciato il 24 novembre 2014.

Scarica il bando integrale

www.fondazionemaxxi.itwww.associazionemeno.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.