London Updates: solo 150mila sterline per Frieze. Le investe la Tate, che acquista quattro opere avvistate tra gli stand. Solo video e installazioni, per gallerie di Nyc, Londra, Istanbul, Berlino

  Frieze, il tempio londinese degli art-shopper. Che sono i molti collezionisti accorsi in questo lungo weekend fieristico, ma anche le Istituzioni, che con le loro acquisizioni danno una boccata d’ossigeno alle gallerie nazionali ed internazionali. Prima tra tutte, la Tate. Anche quest’anno presente col suo tradizionale Fondo acquisti, rivolto ad opere di artisti emergenti […]

Terry Adkins, Muffled Drums, 2003
Terry Adkins, Muffled Drums, 2003

 

Frieze, il tempio londinese degli art-shopper. Che sono i molti collezionisti accorsi in questo lungo weekend fieristico, ma anche le Istituzioni, che con le loro acquisizioni danno una boccata d’ossigeno alle gallerie nazionali ed internazionali. Prima tra tutte, la Tate. Anche quest’anno presente col suo tradizionale Fondo acquisti, rivolto ad opere di artisti emergenti o affermati esposte a Frieze Art Fair, scelte per rimpolpare le sue collezioni.
150mila sterline in tutto, linfa preziosa – ma non copiosa – che resta l’unica risorsa impiegata dal Museo britannico, le cui acquisizioni sono congelate dall’82. Eppure l’intenzione di incentivare questo importante segmento ci sia tutta, almeno a parole: un modo per arricchire l’offerta al pubblico, sostenendo al contempo le economie del sistema.

Ecco di seguito opere, artisti e gallerie che hanno beneficiato del discreto investimento: Muffled Drums (from Darkwater), 2003, meccanismo per grancasse di Terry Adkins (b.1953), per la newyorchese Salon 94; The Dies, un’installazione del 2008 di Christina Mackie, per Supporitco Lopez, Berlino; l’installazione video su due canali Not Blacking Out, Just Turning the Lights Off, 2011, di James Richards (b. 1983), venduta da Rodeo Gallery, Istanbul; ancora video multicanale con Trilogy of Transgression, 2004, di Sturtevant, nome storico rappresentato dalla londinese Anthony Reynolds.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.