La scena musicale industrial italiana perde Marco Veronesi. Uno dei fondatori della storica etichetta ADN si è spento ieri dopo una grave malattia

L’industrial italiano consiste in una musica sperimentale elettronica e in una serie di artisti di cui è molto difficile reperire materiale e informazioni, a differenza dell’omologa scena europea. Etichette discografiche come la ADN (Inizialmente il nome era l’acronimo di A Dull Note, ma alla fine degli anni ’80 divenne Auf Dem Nil), avevano colmato questa […]

L’industrial italiano consiste in una musica sperimentale elettronica e in una serie di artisti di cui è molto difficile reperire materiale e informazioni, a differenza dell’omologa scena europea. Etichette discografiche come la ADN (Inizialmente il nome era l’acronimo di A Dull Note, ma alla fine degli anni ’80 divenne Auf Dem Nil), avevano colmato questa lacuna. Proponendo gruppi come Tasaday, F:A.R., Sigillum S e artisti come Riccardo Sinigaglia e Cristina Kubisch. Ora, però, Marco Veronesi, uno dei fondatori dell’etichetta insieme a Piero Bielli, Alberto Crosta, Rudi Pavesi, e animatore della scena industrial e sperimentale negli anni ’80, non c’è più. Dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia si è spento ieri. Le esequie si terranno domani, sabato 5 ottobre alle 11 nel Cimitero di Lambrate a Milano.

– Claudia Giraud

  • Luca

    Ciao Marco un saluto atonale e sincero in ricordo dei nostri lunghi discorsi sulla musica e altre amenità assolutamente inutili. Luca (Tam Quam Tabula Rasa)

  • Carlo

    Ciao Marco, un abbraccio da me e da Renzo.
    Ricordi i sabati pomeriggio a cercare “babà” nei tuoi scaffali?
    Quanti musicisti ho conosciuto grazie a te, avevi una pazienza infinita a farmi ascoltare quelli che secondo te erano nelle mie corde.
    Datti da fare di là, quando arrivo mi farai trovare una bella discografia.
    Ciao

  • Negli anni 80 io ed il mio amico Gianluigi Gasparetti viaggiavamo da Roma a Milano a prenderci un sacco di dischi dal caro Marco. Quante grandi cose abbiamo trovato in quel buco a Via Decembrio. Quest’anno se ne sono andati tutti e due, e mi mancano.

  • ugo bo

    Ciao Marco, l’ho saputo solo ieri, come ho saputo tardi di Lindsay Cooper, a una settimana di distanza da te… Quanta musica ho scoperto grazie al tuo catalogo! Ricordo quando ADN era nel tuo laboratorio di orologiaio, prima di trasferirti in via Decembrio: ma come facevi a concentrarti sugli orologi coi Cranioclast sul giradischi?
    livio

  • Dmitry Vasilyev

    Thanks Marco, for all your efforts! It will be not forgotten. Greetings from Russia!

  • amon671

    Ciao Marco e ciao Gianluigi due cari amici che non scorderò mai…con voi se ne va una parte importante della mia vita…con voi ho condiviso musica e tanti momenti felici…pomeriggi infiniti ad ascoltare “chicche” nel magazzino di Marco e lunghe telefonate con Gianluigi (ricordo ancora quando mi ospitò a Roma a casa sua e per 3 giorni rimasi quasi paralizzato dalla quantità e qualità di materiale che possedeva…) poi i concerti, le trasferte ai festival…quanti ricordi…
    R.I.P