La nuova galleria-museo di Tornabuoni Arte a Firenze. Da Manzoni a Castellani, omaggio al bianco italiano per la mostra inaugurale: ecco le immagini

Ormai è diventato uno dei rari network galleristici italiani, con importanti spazi a Forte dei Marmi, Portofino, Milano, Crans Montana, Parigi. Ma Tornabuoni Arte nasce a Firenze, e a Firenze resta indissolubilmente legata: tanto da volersi regalare una “casa” nuova. “Cercavamo un luogo nel centro di Firenze”, spiegano Roberto e Ursula Casamonti, i galleristi, “possibilmente […]

Ormai è diventato uno dei rari network galleristici italiani, con importanti spazi a Forte dei Marmi, Portofino, Milano, Crans Montana, Parigi. Ma Tornabuoni Arte nasce a Firenze, e a Firenze resta indissolubilmente legata: tanto da volersi regalare una “casa” nuova. “Cercavamo un luogo nel centro di Firenze”, spiegano Roberto e Ursula Casamonti, i galleristi, “possibilmente vicino alla galleria che da oltre venti anni accoglie le nostre mostre e il lavoro di ricerca e selezione di una collezione avviata nei primi anni del secolo scorso, più ampio, con una maggiore disponibilità di uffici e aree espositive e di lavoro, ma soprattutto dotato di uno spazio aperto, un giardino delle sculture visibile dalla città”.
Detto, fatto: ed ecco l’inaugurazione al numero 3 del Lungarno Cellini, un immenso spazio che sembra più un museo che una galleria, tra la collina di piazzale Michelangelo e l’Arno, di fronte a Santa Croce, alla Biblioteca Nazionale. Per un evento importante, una mostra adeguata: il titolo è
Bianco Italia, l’ha ideata da Dominique Stella, e celebra gli artisti italiani contemporanei che hanno posto il tema del non colore al centro della propria ricerca, da Manzoni a Fontana, da Burri a Boetti e Castellani. Noi non potevamo resistere dall’andare a sbirciare alla preview: eccovi tutte le immagini…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • elena

    sembra tutto … luminosissimo!!!!